Tutto è pronto per l’edizione 2026 del Carnevale Bustese, un evento che promette di portare in città una vera e propria «sublimazione degli affanni». È questo il concetto espresso dall’assessore alla Cultura e Grandi Eventi, Manuela Maffioli, nel presentare un programma ricco di tradizione, ma anche di importanti novità logistiche e un forte appello al senso civico.
Il cambio di piazza per la consegna delle chiavi
La prima grande novità riguarda la cerimonia di apertura di domenica 15 febbraio. La tradizionale consegna delle chiavi della città alle maschere bustesi non si terrà in piazza Vittorio Emanuele, bensì in piazza Santa Maria alle 11.45. Una scelta dettata dalla concomitanza con le celebrazioni legate a "BA Olimpiadi" (LEGGI QUI). «Immaginiamo che le persone possano confluire in centro già dalle prime ore del mattino per assistere agli eventi – ha spiegato Maffioli – quindi, anziché spostarle, andremo noi da loro in una piazza già in festa».
La cerimonia vedrà la partecipazione della banda di Samarate e dei bambini delle Galileo Galilei, che reciteranno una filastrocca in onore del Tarlisu e della Bumbasina. Sarà anche il momento del tradizionale discorso del Tarlisu che, come anticipato da Simone Colombo, presidente della Famiglia Sinaghina, «bacchetterà il sindaco», scherzosamente, prima della consegna ufficiale delle chiavi.
La sfilata di sabato 21 febbraio
Il momento più atteso resta la sfilata dei carri allegorici e dei gruppi in maschera di sabato 21 febbraio, con partenza alle 14.30. Il percorso ricalcherà quello dello scorso anno: lo start sarà in via Zappellini, per poi toccare via Volta, via Manzoni, corso Europa e via Einaudi, dove è prevista la prima sosta per la presentazione dei carri con l'intrattenimento della Croce Rossa. Il corteo proseguirà poi verso via Roma e piazza Trento e Trieste per una seconda sosta davanti al liceo, per poi concludersi tra piazza Garibaldi e via Fratelli d’Italia.
Simone Colombo ha svelato i numeri del corteo: «Avremo 15 gruppi complessivi, composti da due bande, sette gruppi a piedi e sei carri». Ad aprire le danze sarà la Banda Baldoria. Tra le attrazioni principali, Colombo ha annunciato «un secondo carro della Famiglia Sinaghina realizzato interamente con pezzi originali provenienti da Viareggio», oltre alla partecipazione del gruppo "Take Your Time" di Castellanza e della "Suca Band" di Oleggio.
Grande attenzione è stata rivolta anche alle maschere ospiti. Saranno circa 28, provenienti da tutto il Piemonte e dalla Lombardia, tra cui Colombina, Arlecchino e Pantalone, ma anche la Corte del Re Ignoto e maschere in stile veneziano da Aosta.
L'appello del Tarlisu: festa sì, ma con educazione
Proprio in vista dei grandi festeggiamenti, l'organizzazione ha voluto diffondere una raccomandazione a nome della maschera simbolo della città. Il Tarlisu (al secolo Antonio Tosi), insieme alla Bumbasina e alla Tarlisina, invita infatti tutti i partecipanti a un «comportamento consono», affinché le giornate rimangano un momento di gioia per le famiglie e per i bambini, senza eccessi o episodi che possano rovinare lo spirito della manifestazione. L'obiettivo è chiaro: garantire che la sfilata e gli eventi collaterali si svolgano in totale sicurezza e nel rispetto del decoro urbano.
Un dispiegamento di forze per la città
L’organizzazione è frutto di una stretta collaborazione tra il Tavolo Identità, il Distretto Urbano del Commercio, la Protezione Civile e la Polizia Locale. «Si tratta di un dispiegamento di forze notevole – ha sottolineato l'assessore Maffioli – affinché tutto si svolga nel migliore dei modi». Maffioli ha inoltre evidenziato come l'ampia partecipazione esterna sia «un grande riconoscimento della qualità del nostro Carnevale e dell’impegno delle nostre maschere nel corso dell'anno».
I numeri e l'indotto
A confermare l’importanza dell'evento è intervenuto Rudy Collini, in rappresentanza del Distretto del Commercio. «L’anno scorso abbiamo registrato 15.500 presenze per il Carnevale – ha ricordato Collini – e solo due settimane fa abbiamo visto 5.500 persone per la Giobia». Numeri che raddoppiano l'affluenza normale.
In assenza di un piano B, la speranza di tutti è che il meteo sia il principale alleato del Carnevale Bustese. Il sole, oltre a garantire lo svolgimento della manifestazione, sarà rendere ancora più accesi e sgargianti i tanti colori che caratterizzeranno il centro di Busto durante la giornata.