Territorio - 12 febbraio 2026, 17:37

Nascono a Varese i Patti digitali di Comunità

Mirano a costruire accordi tra famiglie, scuole e istituzioni sulle modalità di uso degli smartphone e delle chat e fornisce delle linee guida ai ragazzi sull’uso degli smartphone e delle innovazioni digitali, compresa l’intelligenza artificiale, e sulle regole relative all’accesso ai social media

Nella mattinata di ieri 11 febbraio 2026, nella Sala Consiliare della Provincia di Varese, si è tenuta una riunione della Conferenza provinciale permanente sui seguenti temi all’ordine del giorno:

- Sottoscrizione del Protocollo d’intesa su: “Patti digitali di Comunità (accordi locali per gestire in modo condiviso l'accesso dei minori alle tecnologie digitali);

- Presentazione del progetto e del video “Ciak on the road” da parte dell’Associazione “3 Elle” in collaborazione con l’Associazione “Ragazzi on the Road”;

- Iniziative a seguito del tragico evento avvenuto a Capodanno a Crans-Montana (CH);

- Iniziative dell’ATS Insubria a seguito dell’emanazione della Legge Regionale n. 2/2025 “Misure di prevenzione e contrasto delle baby gang e modifiche alla L.R. 1/2017”, in particolare il “Piano di Azione Territoriale per il contrasto e la prevenzione del disagio giovanile”, rimodulato a seguito dell’assegnazione di nuove risorse finanziare regionali;

- Proposte in vista del rinnovo del protocollo d’intesa in oggetto, sottoscritto il 27 giugno 2023;

- ENAIP Lombardia (Ente Nazionale ACLI Istruzione Professionale) - proposta di collaborazione per l’anno 2026.

Alla riunione hanno partecipato i vertici o rappresentanti della Provincia, dell’Ufficio Scolastico Territoriale, della Camera di Commercio, delle Forze dell’Ordine, delle due Università della provincia (Università degli Studi dell’Insubria e LIUC), della Magistratura, dell’Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni di Milano, della Direzione “Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità” della Regione Lombardia, delle Case Circondariali di Varese e di  Busto Arsizio, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’INAIL, delle ATS dell’Insubria, delle ASST Territoriali Sette laghi e Valle Olona, delle Assemblee dei Sindaci dei dodici Ambiti Territoriali Sociali della provincia, di Associazioni come Confindustria, Confesercenti, ecc., nonché della Consulta provinciale degli studenti e della rete provinciale dei Sindaci e dei Consigli comunali dei ragazzi. Ha altresì partecipato il Vicario per la zona di Varese dell’Arcivescovo di Milano.

Il punto principale della riunione è stato quello relativo alla firma del Protocollo d’intesa denominato “Patti digitali di Comunità”. Il documento, sull’idea che la responsabilità educativa non ricada solamente sui genitori ma sia sostenuta da un quadro di comunità, mira a costruire accordi tra famiglie, scuole e istituzioni sulle modalità di uso degli smartphone e delle chat e fornisce delle linee guida ai ragazzi sull’uso degli smartphone e delle innovazioni digitali, compresa l’intelligenza artificiale, e sulle regole relative all’accesso ai social media

L’educazione non è una cosa privata, ma collettiva” – ha osservato il Prefetto Salvatore Pasquariello, che ha anche citato i preoccupanti dati delle società scientifiche pediatriche sulle conseguenze sulla salute mentale derivanti dall’uso precoce e non controllato dei dispositivi digitali, aggiungendo: “Questi Patti non sono liste di divieti, ma strumenti di coordinamento educativo. Meccanismi che aiutano i ragazzi a fare insieme ciò che già vorrebbero fare, ma che da soli non riescono a fare: prendere le distanze da un ambiente digitale vissuto come tossico, senza temere l’esclusione. Se, per esempio, i genitori dovessero decidere – contemporaneamente e d’accordo – di non consentire ai propri figli adolescenti di portare con sé il cellulare in camera dopo cena, questi saranno tutti contemporaneamente svegli l’indomani a scuola, oltre a non aver corso il rischio di imbattersi in “predatori” vari nelle ore in cui sono più facili e ricorrenti gli adescamenti.

A segnalare la rilevanza di simili iniziative è stata anche la dottoressa Sabrina Di Taranto, in rappresentanza della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Milano, che ha parlato di “urgenza educativa”: la deriva patologica legata all’uso distorto del digitale sta aumentando e coinvolge anche i minori non imputabili, quali gli studenti delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado.

Il verbo “accompagnare” ha fatto da comune denominatore ai vari interventi. Non sostituirsi al minore, ma stargli accanto per aiutarlo ad avere gli strumenti con cui distinguere il bene dal male.

Dai vari interventi è anche emerso che a novembre verranno convocati gli Stati Generali della Scuola sull’uso del digitale.

Hanno quindi firmato il Protocollo d’intesa sui “Patti digitali di Comunità” il Prefetto, il Presidente della Provincia, i Sindaci di Malnate, di Venegono Inferiore e di Venegono Superiore, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale, la Rettrice dell’Università degli Studi dell’Insubria, la Rettrice dell’Università Carlo Cattaneo – LIUC e il Presidente della Camera di Commercio di Varese.

Il Protocollo è aperto all’adesione di altri enti e uffici.

Successivamente il Questore e il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Direttore socio sanitario dell’ATS dell’Insubria, la Presidente dell’Associazione “3elle” e il Vicepresidente dell’Associazione “Ragazzi on the Road” nonché la Direttrice dell’Enaip sono intervenuti per presentare le iniziative in corso di realizzazione o programmate con riferimento agli altri punti all’ordine del giorno.


 

Redazione