L'112 Day è stato istituito nel 2009 con l'adozione di una dichiarazione congiunta del Parlamento Europeo, del Consiglio dell'Unione europea e della Commissione europea, al fine di incrementare la conoscenza del servizio e dei suoi vantaggi da parte dei cittadini europei.
Il servizio, inaugurato in Italia il 21 gennaio 2010 con l'attivazione del primo call center a Varese, nel corso del 2025, è diventato operativo anche in Basilicata (dal 18 novembre), dove le comunicazioni di emergenza vengono gestite dalla Cur di Modugno. Inoltre, nel corso del 2025 il Nue è stato reso pienamente operativo anche in Emilia Romagna, mentre la Regione Puglia ha attivato la 3° Cur regionale a Campi Salentina, in modo da garantire una maggiore efficienza nella gestione del Servizio.
Ad oggi, quindi, il Numero Unico Europeo per le emergenze 112 è operativo in 16 Regioni e 2 Province Autonome, con 23 Centrali Uniche di Risposta che garantiscono la copertura del servizio ad oltre 48 milioni di abitanti, pari a circa l’ 82% della popolazione nazionale. Il sistema, in piena coerenza con i requisiti del Servizio previsti dalla normativa europea e recepiti in quella nazionale, presenta dei rilevanti punti di forza che lo rendono prezioso per i cittadini.
Questi ultimi, infatti, possono raggiungere gratuitamente, attraverso un solo numero, tutti i servizi di emergenza, con la garanzia di un accesso multilingue. Tutte le chiamate sono localizzate; questa funzione, in particolare, certamente utile in città, risulta indispensabile per le chiamate provenienti da aree extra urbane dove è difficile fornire indicazioni precise e tempestive per essere raggiunti dai soccorsi. Proprio per garantire maggiore accuratezza in questi casi, dal 2022 l’ Italia si è adeguata ai migliori standard tecnologici aggiungendo ai dati di localizzazione provenienti dalla rete telefonica quelli generati dallo smartphone.
Le Centrali Uniche di Risposta, inoltre, effettuano una rilevante azione di filtro delle chiamate improprie (non di emergenza) pari — nel 2025 — ad oltre il 47% del totale delle richieste. Questo consente di concentrare le risorse sugli effettivi soccorsi richiesti, liberando le centrali operative degli enti di pronto intervento da una significativa mole di lavoro. In Italia ogni chiamata di emergenza riceve normalmente una risposta in circa 6 secondi, con tempi complessivi di gestione della chiamata in linea con il disciplinare tecnico operativo di riferimento.
Nel caso in cui il contatto con la centrale non avvenga per qualsivoglia ragione, l'utente viene immediatamente richiamato. Per comprendere le dimensioni del servizio assicurato è sufficiente evidenziare che, nel corso del 2025, le Centrali Uniche di Risposta operanti sul territorio hanno gestito oltre 23 milioni di telefonate, assicurando la ricezione anche delle chiamate di emergenza generate direttamente dalle autovetture in caso di incidente automobilistico grazie al sistema e-Call.