Il tema delle strade private ad uso pubblico approda in Consiglio comunale. Con un’interrogazione formale indirizzata alla presidente del Consiglio comunale Laura Rogora e al sindaco Emanuele Antonelli, i consiglieri del Partito democratico Cinzia Berutti, Valentina Verga, Paolo Pedotti, Maurizio Maggioni e Santo Cascio chiedono chiarezza su numero, gestione e manutenzione delle cosiddette strade vicinali pubbliche presenti in città, con un’attenzione particolare a via Luino.
Nel documento si richiama il quadro normativo di riferimento: «Una strada privata ad uso pubblico (o strada vicinale pubblica) è un fondo di proprietà privata aperto al transito di una collettività indeterminata di persone per un interesse generale, configurandosi come una servitù di uso pubblico». Una definizione che comporta obblighi precisi in capo all’ente locale, perché - si legge ancora nell’interrogazione dem - «sebbene la proprietà rimanga privata, il Comune ne ha l’obbligo di manutenzione e regolamentazione (come l’applicazione del Codice della Strada e l’intervento in caso di dissesto), non potendo il proprietario impedirne l’accesso».
Partendo da queste premesse, i firmatari chiedono innanzitutto «quante siano nel nostro Comune le strade private ad uso pubblico» e «se tali strade siano inserite nel piano della manutenzione ordinaria prevista dall’Amministrazione». Al centro del documento c’è poi via Luino: i consiglieri domandano «se la via Luino rientri nella categoria in oggetto» e, in caso affermativo, «a quando risale l’ultimo intervento di manutenzione effettuato in via Luino».
Il passaggio più critico riguarda le condizioni della carreggiata, definite senza mezzi termini: l’interrogazione chiede infatti «quando si prevede di intervenire per il ripristino del manto stradale decisamente ammalorato di via Luino».