«Il treno è rimasto lo stesso, ma sono cambiati i binari». Don Alberto Ravagnani ha fatto la sua prima uscita pubblica, sui social, ed è avvenuta su PoretCast, dunque con Giacomo Poretti.
In una puntata in cui si sono esplorati temi come il bisogno di Dio, l'approccio alla fede di quest'epoca e le risposte che si cercano («negli ultimi due anni c'è un 40% di cristiani che non vanno mai a messa. Colpa di noi preti? Non solo, è facile dare contro i preti»), don Alberto ha anche ribadito il racconto del suo percorso, dall'ingresso in seminario e nel mondo della Chiesa alle ultime scelte.
«L'istanza originaria per me era vivere una vita piena, felice, nel servizio degli altri - ha spiegato il prete YouTuber - e i binari erano quelli, mi sono messo su questa strada». E adesso, ha chiesto Poretti?
«Desidero vivere per Dio e seguire il messaggio di Gesù - ha risposto - Vivere la mia umanità in maniera più possibile divina, ma non più da prete. Il modo in cui la vita di prete mi chiede di essere non mi basta più, non ci sto più dentro». Ha aggiunto: «Quello di prete è anche un ruolo sociale a cui sono legati aspettative, obblighi, campo d'azione limitato. Mi sono reso conto che sono già andato oltre. Si è creata una dissonanza tra quello che dovrei essere in quanto prete e quello che sento in questo momento a essere chiamato a fare».
Don Ravagnani ha precisato: «Non sono cose per forza incompatibili». Ma è difficile, «forse impossibile, forse neanche sano che io mi sforzi di stare dentro un ruolo, un vestito che mi sta stretto».
Quindi, chiede Poretti? Quindi lascio il sacerdozio, ha risposto, con timore certo anche perché «non vorrei rompere qualcosa di importante che ho tra le mani». Al di là della veste, del ruolo «conta il mio rapporto con Dio nella mia coscienza e sento che nel mio cuore c'è una chiamata ad andare oltre, a portare Gesù un po' più in là».
Non certo un "raptus", ma una decisione che è maturata nel tempo. Don Alberto ha scritto questo e molto di più nel suo nuovo libro "La Scelta" che presenterà settimana prossima a Milano: «I motivi che mi hanno portato ad essere prete e non esserlo più, racconto i miei dubbi, crisi, sessualità, ruolo della Chiesa, del prete».
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