Valle Olona - 01 febbraio 2026, 20:45

VIDEO e FOTO - Dopo sette anni Castellanza è tornata a sentire la voce delle sue campane

Moltissimi si sono riuniti in Piazza Paolo VI per assistere alla benedizione che ha decretato ufficialmente la chiusura del cantiere del campanile, avvenuta nella mattinata di domenica 1 febbraio in occasione della festa patronale di San Giulio

Applausi, risate e qualche lacrima hanno accolto il suono delle campane della chiesa di San Giulio che nella mattinata di domenica 1 febbraio sono tornate a far sentire la loro voce dopo più di sette anni di silenzio.

Al termine della Santa Messa in onore del Santo Patrono, presieduta dal vicario episcopale monsignor Bruno Marinoni, la comunità si è riunita in Piazza Paolo VI, ai piedi della torre campanaria, per assistere alla benedizione che ha sancito ufficialmente la chiusura del lungo cantiere che si è reso necessario per riparare i danni strutturali scoperti alla fine del 2018.

«Oggi è festa per noi e occasione per cantare le lodi del Signore – ha ricordato don Jacopo Aprica – il suono delle campane si intreccia con la vita del popolo di Dio, scandice le ore per la preghiera, chiama il popolo per celebrare la Sacra Liturgia, segnala gli eventi lieti o tristi per tutta la comunità e per i suoi singoli membri.
La voce del campanile ricordi a tutti che formiamo una sola famiglia e ci raduni per manifestare la nostra unità in Cristo».

Dopo questa introduzione monsignor Marinoni ha benedetto la torre campanaria, dalla cima della quale ha iniziato a diffondersi il suono delle campane di San Giulio; un ritorno che è stato accolto dal silenzio della piazza che, dopo pochi secondi è scoppiata in un fragoroso applauso, dando il bentornato alla voce del suo campanile, che per troppo tempo ha dovuto tacere a causa dei lavori.

Al termine della celebrazione, poi, la festa patronale si è spostata al banco del Rione Insü, che come sempre ha offerto a tutti i presenti un gustoso aperitivo, per poi proseguire con i tradizionali appuntamenti che caratterizzano la patronale di San Giulio.

Molti, dunque, sono andati ad acquistare una porzione di trippa dai volontari dell’oratorio, mentre altri hanno fatto direttamente tappa al banco della pesca di beneficenza, che ha contribuito a finanziare l’ultima parte dei lavori di restauro al campanile, per poi proseguire con un giro tra le tante bancarelle allestite lungo corso Matteotti e le vie limitrofe.

Alcuni, invece, hanno approfittato della vicinanza con Palazzo Brambilla per visitare la mostra di radio storiche allestite al suo interno, per poi fermarsi a pranzare allo stand della Pro Loco o in una delle tante realtà commerciali che hanno aderito all’invito dell’amministrazione, preparando piatti a tema appositamente per la patronale.

Nel pomeriggio, poi, i protagonisti sono stati i più piccoli, che hanno partecipato alla caccia al tesoro organizzata dal Comitato Genitori delle scuole Manzoni che li ha visti andare di negozio in negozio per rispondere ad alcune domande sulla storia cittadina, per poi concludere allo stand della Pro Loco per un gustoso premio.

Come sempre, a chiudere la domenica di festa, sono stati i Vespri Solenni che si sono svolti nella chiesa di San Giulio, a sottolineare ancora una volta la centralità della dimensione religiosa della patronale.

Loretta Girola