Il sindacato Adl Varese rende non di aver sottoscritto un accordo integrativo di secondo livello con la Dussmann Service Srl, che sarà applicato per le lavoratrici e i lavoratori dei servizi di pulizia e sanificazione di Malpensa.
«Accordo integrativo che migliora nettamente le condizioni economiche e normative del precedente accordo sottoscritto in data 4 luglio 2025, solo da Fisascat Cisl, Uiltrasporti Uil e FLAI», si legge in un comunicato di Adl.
Che così prosegue: «Accordo integrativo che, Adl Varese e la Filcams Cgil, non avevano voluto firmare in quanto non soddisfaceva le aspettative e i diritti dei lavoratori, e soprattutto non aveva efficacia erga omnes, ma veniva applicato solo per quei lavoratori che lo accettavano e rinunciavano ai loro diritti arretrati. Accordo integrativo al quale i lavoratori a stragrande maggioranza hanno votato NO al referendum sostenuto da Adl Varese e indetto dalla Filcams Cgil. Con l’accordo del 29 gennaio 2026 finalmente il buono pasto verrà erogato a tutti i dipendenti con i relativi arretrati a partire dal 1° gennaio 2025, SENZA SE E SENZA MA, e senza rinunce».
Il sindacato elenca quelle che definisce «le migliorie apportate con quest’ultimo accordo rispetto all’accordo precedente»: «Valenza erga omnes; l’erogazione del buono pasto a tutti i dipendenti con un contratto di almeno 30 ore settimanale (6 ore giornaliere): l’erogazione degli arretrati dei buoni pasto a partire dal 1° gennaio 2025 al 31 gennaio 2026 per tutti i dipendenti; il riconoscimento di una maggiorazione sul lavoro domenicale del 15% integrata da un importo lordo corrispondente a euro 5,20 denominato “Indennità Malpensa”. Rimangono confermati i 15 minuti di uscita anticipata a compensazione del tempo di vestizione/svestizione e lavaggio divisa».
Adl “si smarca” dalle altre organizzazioni sindacali e conclude: «La tenacia, la costanza e la convinzione dei lavoratori di lottare per i propri diritti, partecipando a presidi, manifestazioni e scioperi, e continuando a dare fiducia a ADL Varese, hanno portato alla conquista di condizioni di miglior favore. Adl Varese, che è sempre al fianco dei lavoratori per rivendicare diritti e dignità, è stata la prima a rivendicare la maggiorazione sul lavoro domenicale, il lavaggio e tempo tuta, e l’erogazione dei buoni pasto».