Milano Malpensa non è più soltanto un luogo di passaggio, ma diventa spazio di racconto, di sguardi e di identità che si incrociano. Questa mattina, 30 gennaio 2026, alle ore 11, nell’area check-in del Terminal 1, isola 4, è stata inaugurata “The World in Motion”, la grande mostra-installazione di Steve McCurry realizzata in collaborazione con Sea Aeroporti di Milano e inserita ufficialmente nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
Un progetto senza precedenti per Malpensa, definito dagli stessi vertici Sea come la più importante esposizione mai ospitata negli aeroporti del gruppo. McCurry, maestro indiscusso del ritratto contemporaneo, ha scelto di ambientare il suo lavoro all’interno dell’aeroporto, trasformando passeggeri e viaggiatori in protagonisti di un racconto visivo che parla di umanità in movimento.
All’inaugurazione sono intervenuti Francesca Caruso, assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Elena Buscemi, presidente del Consiglio comunale di Milano, Armando Brunini, amministratore delegato di Sea Aeroporti di Milano, la curatrice Biba Giacchetti e lo stesso Steve McCurry.
«Per molti anni gli aeroporti sono stati concepiti esclusivamente come luoghi di transito – ha sottolineato Elena Buscemi – oggi diventano spazi di arte e riflessione. È un percorso che Sea sta portando avanti con coerenza, sia a Malpensa sia a Linate, e che si inserisce pienamente nelle Olimpiadi culturali, capaci di portare i valori dello sport nella vita quotidiana delle persone».
Sulla stessa linea Francesca Caruso, che ha rimarcato il valore inclusivo dell’iniziativa: «Questa mostra dimostra come la bellezza possa uscire dai luoghi tradizionali ed essere davvero accessibile, portando arte, cultura e senso di appartenenza a tutti».
Per Sea, “The World in Motion” è anche una dichiarazione di visione. «Malpensa collega oggi 119 città in 84 Paesi – ha spiegato Armando Brunini – e far dialogare lo sguardo narrante di Steve McCurry con le persone che transitano quotidianamente in aeroporto significa trasformare un’infrastruttura in un luogo di esperienza culturale».
Il cuore della mostra è il ritratto, cifra stilistica di McCurry, capace di fermare il tempo e restituire dignità e profondità a ogni volto. Come ha ricordato il fotografo Eolo Perfido, coinvolto nel progetto: «Un ritratto funziona quando, raccontando una persona, riesce a raccontare tutta l’umanità».
Un concetto che trova piena conferma nelle parole dello stesso McCurry, che ha raccontato il senso più profondo di questa esperienza. «Non è la mia prima volta in Italia, a Milano ci sono già stato molte volte, ma è la prima volta in aeroporto – ha spiegato –. Sono molto contento di essere stato coinvolto in questo progetto, di osservare come la gente arriva e come la gente parte in questo meraviglioso aeroporto. È stato un onore vedere come tanti viaggiatori lo vivono».
Un’umanità composita, colta nel momento fragile e autentico del viaggio. «Ho incontrato persone che arrivavano dall’Africa, dall’America, dall’Asia, dalla Cina, da tantissimi altri posti. All’inizio c’era un po’ di apprensione, ma quando spiegavo il progetto tutti si rendevano disponibili. È stata una bellissima esperienza, le persone erano felici di partecipare».
Alla domanda sul messaggio delle immagini, McCurry è netto: «È una visione dell’umanità. Quando viaggiamo, specialmente in aeroporto, diventiamo un insieme di colori e di nazionalità. Questa è la vera celebrazione del viaggio e dell’umanità, come se fossimo tutti parte della stessa città».
Un messaggio che dialoga naturalmente con lo spirito olimpico. «Le Olimpiadi sono un’occasione per riscoprire valori importanti per tutta l’umanità – ha concluso –. Qui in Italia rappresentano una straordinaria opportunità: un incontro di culture, un modo per godere dei Giochi e, allo stesso tempo, dell’Italia».
Curata da Biba Giacchetti, la mostra restituisce anche un volto inedito dell’artista. «Qui vediamo uno Steve McCurry diverso – ha spiegato – con molti sorrisi. In questo progetto è stato il mondo ad andare da lui, e non il contrario».
“The World in Motion” resterà visibile per tutta la durata delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, accompagnando viaggiatori e visitatori in un percorso visivo che trasforma l’attesa in incontro e il transito in racconto. A Malpensa, il viaggio comincia nello sguardo dell’altro.
Il video sottostante è disponibile con sottotitoli QUI.