A partire dal 18 febbraio riprendono le conferenze dell’Università Cittadina. L’avvio del nuovo ciclo sarà accompagnato da un momento istituzionale significativo: nel giorno del primo incontro interverrà infatti l’Assessore Manuela Maffioli, che presenterà ai Soci le attività culturali dell’Amministrazione comunale, sottolineando il valore del dialogo tra istituzioni e associazionismo culturale. Nel presentare il programma delle conferenze primaverili, il presidente Carlo Magni ha voluto evidenziare la ricchezza e l’eterogeneità delle proposte, soffermandosi in particolare sul profilo dei relatori coinvolti. «Tra i relatori delle conferenze primaverili segnalo la scrittrice, già Premio Campiello, Marta Morazzoni, il presidente provinciale dell'Associazione Mazziniana, Leonardo Tomassoni, il presidente dell'Istituto varesino per la Storia del '900, Claudio Mezzanzanica e l'esperto agroalimentare di Slow Food, Alberto Senaldi. Già da questi nomi si può riconoscere la varietà dei temi che verranno trattati (letteratura, storia risorgimentale e contemporanea, enogastronomia) come è nello spirito e nella tradizione dell'Università Cittadina».
Tra cultura nazionale e identità bustocca
Accanto ai grandi temi della cultura nazionale e internazionale, il programma riserva ampio spazio alla storia, ai luoghi e ai personaggi di Busto Arsizio. Paolo Ferrario proporrà un ritratto di Mariella Lotti, protagonista bustocca del cinema dei “telefoni bianchi”, mentre Mario Colombo guiderà il pubblico alla scoperta della realtà storica e attuale di Borsano. Il ciclo affronterà inoltre argomenti che spaziano dalla letteratura alla musica, dalla storia antica a quella contemporanea: si parlerà di scrittrici italiane tra Otto e Novecento con Barbara Giordano, di donne compositrici con Fulvio Peletti, della vita quotidiana nella Roma antica con Anna Elisa Marinoni, del brigantaggio meridionale nel periodo postunitario con Giuseppe Capobianco e dell’arte dell’incisione con Elena Angeleri. Un’attenzione particolare merita il dialogo attorno al volume Il sovversivo di Nazareth, che vedrà confrontarsi l’autore Gilberto Squizzato, noto in città per la sua attività di giornalista televisivo, e Alberto Colombo, già docente di filosofia e psicologo gallaratese.
Il calendario degli incontri e le iniziative culturali
Il calendario delle conferenze si svilupperà da febbraio a maggio, con incontri prevalentemente programmati il mercoledì pomeriggio alle 15.30 al Museo del Tessile. L’apertura avverrà mercoledì 18 febbraio con l’incontro con l’assessore Manuela Maffioli, seguito dalla conferenza di Barbara Giordano dedicata alle scrittrici italiane dell’Ottocento; il 25 febbraio Gilberto Squizzato dialogherà con Alberto Colombo su Gesù di Nazareth. Nel mese di marzo si susseguiranno gli appuntamenti con Paolo Ferrario su Mariella Lotti, Fulvio Peletti sul contributo femminile alla storia della musica, Leonardo Tomassoni sull’attualità del pensiero mazziniano, Anna Elisa Marinoni sulla vita quotidiana nella Roma antica e Giuseppe Capobianco sul brigantaggio nel Mezzogiorno postunitario.
Aprile e maggio tra storia, arte ed enogastronomia
Il calendario proseguirà nel mese di aprile con l’intervento di Marta Morazzoni sulle protagoniste femminili dei romanzi ottocenteschi, seguito dall’incontro di Mario Colombo dedicato alla storia e alla gente di Borsano e dalla seconda parte della conferenza di Elena Angeleri sull’arte dell’incisione. Nel mese di maggio Claudio Mezzanzanica affronterà il tema del 1946 e della vittoria della Repubblica a Busto Arsizio, mentre Alberto Senaldi concluderà il ciclo con un approfondimento sulla produzione agricola ed enogastronomia del territorio varesino. Accanto alle conferenze sono inoltre previste iniziative culturali primaverili, con uscite pomeridiane e giornaliere che porteranno i soci in Brianza, ad Angera e nelle città di Piacenza e Bobbio.
Quote associative e auspici del Consiglio Direttivo
Negli auspici del presidente e del consiglio direttivo vi è innanzitutto la speranza di rispondere ai desideri dei soci, sia per quanto riguarda la diversità delle tematiche sia per la qualità dei relatori, e in secondo luogo la conferma del numero degli iscritti, che nel 2025 ha raggiunto quota duecento, insieme a una partecipazione sempre attenta e numerosa. Per il 2026 la quota associativa è fissata in 30 euro, mentre è previsto un contributo di 5 euro per i non soci che desiderino partecipare a una singola conferenza. Le somme raccolte saranno destinate a omaggi ai relatori, all’organizzazione di uscite culturali e alla copertura dei costi per l’utilizzo della sala comunale.