Busto Arsizio - 28 gennaio 2026, 10:50

Nuovo test genetico molecolare all’Ospedale di Busto Arsizio

L’innovazione diagnostica per i noduli tiroidei indeterminati nasce da un approccio multidisciplinare e rafforza il percorso verso una medicina sempre più personalizzata

Il team multidisciplinare

L’introduzione di un innovativo test genetico molecolare di ultima generazione all’Ospedale di Busto Arsizio rappresenta un esempio concreto di come la medicina moderna possa trarre beneficio da un approccio multidisciplinare, capace di integrare tecnologie avanzate e competenze specialistiche diverse. In prima linea in questo percorso si collocano i reparti di Anatomia Patologica, diretta dalla dottoressa Anna Maria Hotz, e di Radiologia Interventistica, guidata dalla dottoressa Elisa Cotta.

Il nuovo test consente di effettuare una profilazione genetico-molecolare dei noduli tiroidei classificati come “indeterminati” dagli esami tradizionali, come la biopsia e l’ecografia. Si tratta di una fascia diagnostica particolarmente delicata, nella quale la definizione accurata del rischio riveste un ruolo fondamentale per le successive scelte cliniche.

Attraverso l’analisi dei pattern di espressione genetica e l’interpretazione delle mutazioni molecolari rilevate, il test permette infatti una più efficace stratificazione del rischio e una maggiore personalizzazione delle strategie terapeutiche. L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare l’accuratezza diagnostica dei carcinomi tiroidei, riducendo il rischio di diagnosi tardive, come nel caso del carcinoma follicolare; dall’altro evitare interventi chirurgici invasivi non necessari in pazienti con noduli benigni.

Il successo dell’iniziativa è frutto del lavoro sinergico di un team multidisciplinare di elevata competenza, elemento chiave per garantire un futuro fatto di diagnosi sempre più precise e cure sempre più efficaci.

La qualità e l’affidabilità della nuova tecnologia hanno già attirato l’attenzione di pazienti provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Recentemente, una paziente giunta dal Belgio ha scelto l’Ospedale di Busto Arsizio per sottoporsi al test, confermando la reputazione di eccellenza raggiunta dal centro bustocco.

L’introduzione di questo esame rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio, finalizzato a rafforzare ulteriormente le capacità diagnostiche e terapeutiche del nosocomio. In questa direzione si inserisce anche la creazione di una nuova sezione di Diagnostica Molecolare all’interno della Struttura Complessa di Anatomia Patologica, avviata dal precedente direttore dottor Giovanni Serio con la collaborazione della dottoressa Chiara Pessina e della dottoressa Ilaria Colugnat.

Un progetto che testimonia l’impegno dell’Ospedale di Busto Arsizio nel promuovere una medicina sempre più personalizzata, in grado di rispondere in modo tempestivo ed efficace alle esigenze di ogni paziente.

Nella foto, da sinistra: dr.ssa Pessina Chiara, dr.ssa Hotz Anna Maria, dr.ssa Paolotti Donatella, dr.ssa Colugnat Ilaria, dr.ssa Hekurane Luli

Redazione