Prende il via sabato 31 gennaio il terzo corso di in-formazione al volontariato penitenziario promosso da La Valle di Ezechiele Odv, espressione della cooperativa che da anni coinvolge un numero crescente di persone al servizio di chi, nel percorso giudiziario, è chiamato a “rinascere” dai propri errori.
La cornice è quella, complessa e faticosa, della Casa Circondariale di Busto Arsizio, che oggi ospita circa 460 detenuti a fronte di 240 posti regolamentari. La capienza reale, anche a causa di alcune celle inutilizzabili perché danneggiate da incendi, scenderebbe a poco più di 200. Una quotidianità dura, spesso raccontata dalle cronache, che non ha bisogno di ulteriori sottolineature.
All’interno di questo contesto operano oggi una trentina di volontari de La Valle di Ezechiele, impegnati nei servizi più diversi: dal doposcuola al cineforum, dal guardaroba all’animazione della Santa Messa. A questi si affianca il lavoro “fuori” dal carcere: il sostegno all’inserimento lavorativo in cooperativa, l’esperienza del Chiosco Da Mario a Fagnano Olona e l’attivazione di uno sportello di ascolto per i familiari nella parrocchia di Sant’Anna.
Dopo un primo corso introduttivo al mondo del carcere e un secondo dedicato ai familiari dei detenuti, questo terzo appuntamento intende arrivare al cuore del tema: che cosa significa davvero “fare giustizia”? Una domanda quanto mai attuale, nel dibattito pubblico e politico, anche alla luce delle recenti discussioni sulla riforma della giustizia e sul referendum Nordio, tra assetti della magistratura e tutela della sua indipendenza costituzionale.
Il percorso si articolerà in quattro sabati mattina, ospitati nella parrocchia di Sant’Anna a Busto Arsizio, ad eccezione dell’ultimo incontro che si svolgerà all’interno della Casa Circondariale. Le domande che guideranno il confronto sono tutt’altro che semplici: che cosa significa “fare giustizia” nella Bibbia? È più giusto punire o accompagnare verso un’uscita responsabile? La logica del “male per male” è davvero giustizia? E quanto incidono media e social nella percezione della sicurezza e del crimine?
A confrontarsi su questi temi saranno don Massimiliano Scandroglio, biblista del Seminario di Milano; Elisabetta Palù, direttrice reggente della Casa Circondariale di Busto Arsizio; Teresa Mazzotta, direttrice degli Uffici di esecuzione penale esterna della Lombardia; Luciano Eusebi, professore di diritto penale all’Università Cattolica; e Stefano Nazzi, giornalista e podcaster, noto per Indagini. Proprio Nazzi, già ospite nell’estate 2023 di un evento de La Valle di Ezechiele, sarà protagonista dell’incontro conclusivo in carcere.
Un ringraziamento particolare va ai relatori per la disponibilità e alla Direzione dell’Istituto di Busto Arsizio per l’accoglienza dell’ultima lezione, durante la quale verranno consegnati gli attestati di frequenza.
Le iscrizioni risultano formalmente chiuse, il corso è ormai alle porte e partirà sabato 31 gennaio. Chi desiderasse comunque avvicinarsi e conoscere da vicino la qualità della proposta e dei relatori sarà accolto volentieri. La partecipazione è possibile tesserandosi a La Valle di Ezechiele, sia per intraprendere un cammino di volontariato sia per seguire i contenuti del corso. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito e sui canali social dell’associazione; per contatti diretti è possibile scrivere a odv@lavallediezechiele.org