Cronaca - 27 gennaio 2026, 10:21

Mafia: Foggia, controllo mercato ittico, sequestro beni per 1 milione a padre e figlio. Coinvolti due immobili anche nel Varesotto

Operazione della Dia di Bari e del Ros dei carabinieri. I sequestri hanno riguardato una azienda operante nel settore ittico e tre unità immobiliari, di cui due in Lombardia

La Direzione Investigativa Antimafia di Bari e il Ros (raggruppamento operativo speciale) dei carabinieri hanno eseguito due differenti sequestri anticipati di beni disposti, nell’ambito dei procedimenti per l’applicazione di misure prevenzione, dal Tribunale di Bari, su proposta formulata congiuntamente dal procuratore della Repubblica distrettuale dello stesso capoluogo pugliese e dal direttore della Direzione investigativa antimafia. 

La misura riguarda il patrimonio immobiliare di uno dei principali protagonisti delle dinamiche mafiose del Gargano, in provincia di Foggia, degli ultimi anni, da sempre ritenuto organico alle organizzazioni criminali di quell’area, e di suo figlio risultato anche lui partecipe delle attività mafiose, in particolare nella città di Manfredonia.

Qui, stando a quanto emerso delle indagini dell’operazione "Omnia nostra" del Ros, per mezzo della propria influenza mafiosa, padre e figlio avrebbero controllato anche una buona parte del locale mercato ittico. A seguito degli accertamenti personali e patrimoniali, gli inquirenti hanno documentato come i due abbiano accumulato ricchezze in modo illecito, e controllato una parte del tessuto economico locale realizzando investimenti a fronte di un’ampia sproporzione tra le loro capacità reddituali dichiarate e la reale consistenza dei patrimoni a loro riconducibili. 

I sequestri, per un valore complessivo stimato di circa 1.000.000 di euro, hanno riguardato una azienda operante nel settore ittico e 3 unità immobiliari (di cui due in provincia di Varese, in Lombardia). I provvedimenti dovranno, ora, essere sottoposti al confronto con la difesa degli indagati. Potrebbe seguire la confisca definitiva dei beni.

(Pas/Adnkronos)