Scuola - 26 gennaio 2026, 09:37

Studenti dell’istituto Galilei volontari per l’Airc. L’impegno dei ragazzi premiato dalla generosità di Busto

Domenica gli studenti delle medie Parini di Borsano e Galilei di Sacconago hanno partecipato attivamente in centro alla consueta raccolta fondi per la ricerca sul cancro, insieme a docenti e genitori. E la città si è dimostrata attenta all’iniziativa solidale

Una giornata al fianco dell’Airc per gli studenti dell’istituto comprensivo Galileo Galilei di Busto Arsizio, resa memorabile dalla grande generosità di Busto.
Domenica 25 gennaio gli studenti delle scuole secondarie di primo grado – le Parini di Borsano e le Galilei di Sacconago – hanno partecipato attivamente alla consueta raccolta fondi promossa dall’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Con il supporto dei docenti e di numerosi genitori, hanno distribuito in centro città arance, miele e marmellate: l’iniziativa ha permesso di raccogliere quasi 2.400 euro destinati alla ricerca e di sensibilizzare gli studenti, che hanno vestito in maniera encomiabile i panni dei volontari Airc. Tanto che a inizio pomeriggio è stato necessario richiedere ulteriore merce, anche quella venduta in tempi molto rapidi.

L’iniziativa

L’iniziativa a cui ha aderito l’istituto Galilei si chiama “Cancro io ti boccio”, progetto di cittadinanza attiva e volontariato rivolto al mondo scolastico nato per sensibilizzare gli studenti sull’importanza di stili di vita salutari e sul valore della ricerca scientifica.
Si è scelto di svolgere l’attività in via Milano, nel centro di Busto, e in orario extrascolastico, anziché organizzare la raccolta fondi all’interno dell’istituto durante le lezioni.

In particolare, studenti, insegnanti e genitori si sono trasformati in volontari dell’Airc, contribuendo alla raccolta di donazioni attraverso la distribuzione di arance, vasetti di miele e di marmellata. Il ricavato sarà destinato a finanziare i progetti di ricerca più innovativi e a sostenere giovani studiosi che desiderano specializzarsi in ambito oncologico.
Gli studenti, protagonisti attivi dell’iniziativa, si sono fatti portavoce dei valori dell’associazione, spiegando ai cittadini l’importanza del sostegno alla ricerca scientifica: un’esperienza significativa di impegno civico che ha visto la comunità scolastica uscire dai confini dell’aula per incontrare la cittadinanza e agire concretamente a favore di una causa di grande valore sociale.

«I ragazzi sono stati davvero bravissimi e responsabili – spiegano dalla scuola –. C’erano studenti dalla prima alla terza media che, muniti di pettorine o simboli di appartenenza all’associazione Airc, giravano autonomamente per le vie del centro invitando le persone a recarsi presso lo stand. È stato un successo: non solo arrivavano persone dicendo “ho promesso ai ragazzi che sarei passato”, ma addirittura in tanti hanno dato direttamente a loro il proprio contributo volontario. Un bellissimo rapporto di fiducia tra adulto e ragazzo e soprattutto alunni diligenti che si sono comportati in maniera impeccabile capendo il vero significato del volontariato».

Successo oltre le previsioni

La pioggia e il freddo non hanno intaccato la riuscita dell’iniziativa: genitori e studenti che avevano dato la loro disponibilità insieme al corpo docente si sono presentati regolarmente rispettando gli orari della turnazione a loro assegnati.
Il programma prevedeva di essere presenti in via Milano fino alle 18 per vendere arance, miele e marmellata, ma prima delle 15 tutta la merce era già finita. Così, sono stati contattati i referenti di Airc Lombardia che hanno fatto pervenire quaranta ulteriori sacchetti di arance e in meno di due ore anche questi sono stati venduti.

A dimostrazione, ancora una volta, che i cittadini di Busto sono davvero vicini alle iniziative solidali.
«Siamo molto soddisfatti – osservano dalla scuola –. L’iniziativa era già stata fatta il girono prima direttamente dai volontari Airc e noi l’abbiamo replicata come scuola. Per questo non ci aspettavamo così tanta partecipazione, considerando anche le condizioni climatiche. L’impegno dei ragazzi ha contributo alla riuscita dell’iniziativa. Un grazie agli studenti e ai genitori che hanno collaborato e a tutta la cittadinanza per aver reso ciò possibile».

Redazione