Ieri... oggi, è già domani - 23 gennaio 2026, 06:20

La conversione - Riflessione sulla vita e la sua applicazione

M'è capitato in mano l'organo di stampa di COMUNITA' del mese di Aprile 2025 quindi di 9 mesi fa. M'è piaciuto il titolo del Servizio sulla Conversione, una "riflessione" che anch'io ho compiuto e che mi garba perfezionare, anche col tributo di questo "periodico"...

M'è capitato in mano l'organo di stampa di COMUNITA' del mese di Aprile 2025 quindi di 9 mesi fa. M'è piaciuto il titolo del Servizio sulla Conversione, una "riflessione" che anch'io ho compiuto e che mi garba perfezionare, anche col tributo di questo "periodico". a cura di Marco Martelli (che non conosco, personalmente), ma che mi offre spunti che arricchiscono la mia Riflessione, alfine di dare un significato preciso al valore del "ripensamento" che prende spunto dalla Riflessione.

La "conversione" è "un passaggio importante della vita, in continua evoluzione". Che bisogno c'è, per un cristiano, battezzato, convertirsi? - nel "rosario", troviamo al Terzo mistero della luce che recita: "Gesù annuncia il regno dei cieli e ci invita alla conversione" - durante l'imposizione delle ceneri, nella Prima Domenica di Quaresima, ci viene rivolto l'invito "convertiti e credi nel Vangelo". - Nella Lingua Italiana, Conversione vuol significare "il mutamento radicale della libera volontà nella Fede religiosa" , ma pure "nella Filosofia, nella Politica e nella condotta quotidiana del vivere di ogni persona" - occorre credere di essere "Figli del Padre" che rappresenta l'Amore assoluto e attuare questo sentimento in ogni circostanza. Per farlo, occorre "mettere in pratica" l'Amore - quello platonico o quello espresso unicamente in preghiere, non attua la Volontà del Padre, ma necessita assecondare l'azione, nell'esempio di Gesù-umano, "vissuto su questa terra" sotto il controllo dello Spirito Santo.

Ciascuno di noi è "unico e irripetibile" e porta con sé il proprio bagaglio esistenziale che ha, quale denominatore comune, l'appartenenza a Gesù Cristo. Il Teologo Olivier Clèment, scrive "Cristo è come un diamante, con infinite sfaccettature - ciascuna chiesa, ciascuna epoca, tutti i luoghi della terra, devono svelare queste sfaccettature, purchè siano nell'ordine applicato con Amore".

Abbiamo tutti bisogno gli uni degli altri e, l'Amore si attua proprio pensando alle esigenze degli altri e far di tutto per soddisfarle, per il benessere comune. Il "come operare" corrisponde a ciò che la nostra anima, suggerisce. E, Gesù "suggerisce" il Bene, aiutandoci a concretizzarlo.

Gesù si avvicina ai più bisognosi, con delicatezza e serenità, scandalizzando i benpensanti e le autorità del suo tempo che relazionavano il tutto, al "potere", all'ordine sbrigativo e mai con la comprensione. L'incontro di Gesù con la "samaritana", al pozzo con lei "consapevole della sua condizione", non avrebbe gradito di incontrare persone che potessero giudicarla. Gesù non la giudica, ma con delicatezza le fa comprendere il suo "disordine morale" e, la donna approda con tutta libertà alla "conversione", mettendo ordine al suo peccaminoso cammino. C'è poi l'esempio della donna "che lava i piedi di Gesù, nella casa di Simone". Nell'imbarazzo dei commensali, questa donna "unge i piedi del Signore" e dona a Gesù il rispetto dovuto, col coraggio di chi sa lodare con merito e chi, della lode, ne è degno. Gesù non giudica e il gesto della donna è un ringraziamento a colui che le ha permesso di convertirsi.

Il Cardinale Martini, nel 1996 in una catechesi riservata ai giovani, dice "Gesù fa riconoscere a Simone la situazione, nella realtà di Dio che si accosta alla realtà umana. La persona che si è comportata in maniera degna è la donna che si è vista riconoscere da Gesù, l'assoluzione delle sue colpe che le hanno permesso la giusta conversione, nei comportamenti della sua vita. Senza rimproveri, Gesù ha suscitato in lei, il coraggio, l'energia e la volontà di convertirsi"

Il Cardinal Martini aggiunge altre parole di Gesù, in merito: "le è molto perdonato, perché lei ha molto amato" - Convertirsi è "sentirsi a posto", non solo al cospetto degli altri, ma principalmente al cospetto con la propria anima. Dice ancora il Teologo, padre Clemènt "sento il dovere di mettermi per primo in discussione, senza sentirmi a posto, a prescindere" - il pregiudizio, va debellato e va sempre rispettato il parere di altri o dell'altro e cercare insieme, il valore della verità. - l'amore di Dio è mai esagerato e "l'autentica conversione è fatta di una sola parola: AMORE" - qui non si tratta di una prestazione sessuale o di un dialogo posticcio su come agire e come interpretare ogni tipo d'amore. L'AMORE autentico è quello compiuto con un sorriso, la lealtà e mai, ma proprio mai, per convenienza. - per amare sul serio, occorre "agire con la purezza del cuore e con la sincerità che il cuore esprime" - il Cradinal Martini, nel suo eloquio e nei suoi scritti, dice "nulla è impossibile a Dio" e sono le parole dette dall'Angelo a Maria (Luca 1 37) e come Maria che "non poteva immaginare una concezione verginale, senza l'aiuto dall'Alto, così noi umani, analogamente, non possiamo immaginare di essere liberi, in mezzo alle responsabilità di questo mondo, senza la forza straordinaria che è la grazia dello Spirito Santo".

Pochissime persone, analizzano la funzione dello Spirito Santo che, col Padre e il Figlio compongono la Santissima Trinità, ma è facile dedurre CHI sono, CHI E' e COSA E'. - Il Padre è Amore, il Figlio concretizza l'Amore nell'umanità su "mandato" del Padre e lo Spirito Santo è il "controllore dell'amore" che ci dona Speranza e ci induce a una conversione giusta, leale e concreta.

Gianluigi Marcora