Una sfida all'ultima frase, giocata tra sorrisi e concentrazione, per dimostrare che l'analisi logica può essere tutto tranne che noiosa. Si è conclusa oggi, nella Sala Monaco della Biblioteca civica, la prima, riuscitissima edizione del torneo “Prof in Barattolo”, che ha visto trionfare gli studenti della scuola media De Amicis. Al termine di una combattuta finalissima, i ragazzi della scuola del quartiere San Michele hanno avuto la meglio sui coetanei delle Tommaseo, mentre le scuole Bossi si sono aggiudicate il gradino più basso del podio.
Nel corso di questi mesi, gli alunni delle otto scuole secondarie di primo grado che hanno partecipato, si sono sfidati, in squadre di cinque o sei, prima all'interno della propria classe e poi per selezionare la classe che avrebbe rappresentato la scuola alla grande finalissima che si è svolta questa mattina, mercoledì 21 gennaio. Un modo per stimolare i ragazzi, per permettere loro di imparare divertendosi, in maniera stimolante.
La giornata conclusiva ha visto sfidarsi le rappresentative di otto istituti cittadini: Tommaseo, Pertini, Bertacchi, Bossi, De Amicis, Galilei, International Academy e Crespi. In semifinale, Tommaseo e De Amicis hanno superato rispettivamente l'International Academy e le Bossi, guadagnandosi l'accesso alla partita decisiva che ha incoronato la squadra di via Pastrengo campione della città.
Grande la soddisfazione dell'ideatore del gioco, Lino Pinna, che ha seguito tutte le fasi del torneo. «È stata un'esperienza bellissima, stupenda, che ha coinvolto centinaia e centinaia di ragazzi», ha commentato. «Volevamo far passare il concetto che la cultura non è una cosa noiosa, ma è una cosa che serve per la vita, che ti guida nella vita. E per far passare dei messaggi culturali, il gioco è una delle forme migliori, direi».
Secondo Pinna, il successo dell'iniziativa risiede anche nel suo valore aggregativo. «C'è la questione della socializzazione. I ragazzi in questo momento hanno bisogno di socializzare tra di loro, hanno bisogno di fare esperienze concrete, col cartoncino, con la carta e guardandosi negli occhi». Un metodo di apprendimento che lascia il segno: «Le cose che si imparano giocando te le ricorderai per tutta la vita, perché ti rimangono impresse nella memoria e nel cuore».
Presente per lo svolgersi del torneo e per le premiazioni, l'assessore all'Istruzione Chiara Colombo, che ha promosso l'iniziativa. Colombo si è complimentata con tutti i partecipanti, sottolineando il valore educativo di eventi come questo. «Tutto ciò che è online non vi lascia ricordi. Invece, quello che vivete concretamente, fisicamente, col cuore, vi resta dentro. Per cui questa è sicuramente un'ottima esperienza».
A festeggiare la vittoria sono stati gli alunni delle De Amicis Andrea Giaramita, Leonardo Pisoni, Mattia Santoro, Paride Zinna, Christian Borselli e Mira Meneguzzi, accompagnati dalle loro professoresse (e "coach") Daniela Calloni e Sonia Farè. Per loro, come per i secondi e terzi classificati, un contributo economico da spendere in materiale scolastico, per continuare a imparare, crescendo e, soprattutto, divertendosi.