«Il voto del Parlamento europeo che rimanda l’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia rappresenta una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi che hanno tentato di imporre un accordo cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento. Ora il Parlamento europeo porti avanti le norme sulla reciprocità che impediscono l'ingresso in Europa di prodotti che non rispettano le stesse regole, da qualsiasi Paese provengano». Questo il commento di Pietro Luca Colombo, presidente Coldiretti Varese, alla notizia del rinvio dell’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia Ue.
Se questo blitz fosse andato in porto, come più volte ribadito da Coldiretti anche ieri durante la mobilitazione a Strasburgo, dove era presente anche una delegazione dalla nostra provincia, «si sarebbe creato un precedente gravissimo con un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative, ridotto a mera formalità e incapace di esercitare controllo democratico su decisioni che incidono sulla sicurezza alimentare dei cittadini consumatori, sull’agricoltura europea e sulle politiche comunitarie, a partire dalla Pac».
Con il voto di oggi, un primo passo importante ottenuto dalle tante mobilitazioni degli agricoltori di Coldiretti che continuerà a lavorare in questa direzione, «il Parlamento europeo impedisce una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale, fermando un progetto della Von der Leyen che avrebbe sancito la marginalizzazione definitiva dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei. Teniamo a ringraziare tutti i parlamentari europei - sia italiani, che degli altri Paesi dell'Unione - che sono stati sensibili alla nostra battaglia. Spiace anche il fatto che alcuni gruppi abbiano cercato di condizionare il voto dei singoli parlamentari».