Busto Arsizio - 20 gennaio 2026, 16:27

Busto Arsizio, il 2025 della Polizia Locale in numeri: 28mila chiamate, 40mila multe e indagini sempre più hi-tech

Il report presentato per la festa di San Sebastiano evidenzia l'efficacia del sistema di videosorveglianza. Sabba e Lanna: «Un Corpo proiettato al futuro, ma sempre al servizio della comunità». Aumentate le chiamate e le multe, ma in diminuzione le infrazioni semaforiche. Più vicinanza al cittadino e un utilizzo sempre più importante della tecnologia, con la control room pronta a essere inaugurata nel corso del 2026

In occasione della ricorrenza di San Sebastiano, patrono della Polizia Locale, il Comando di Busto Arsizio ha tracciato il bilancio di un anno di attività intenso e ricco di sfide. Nel corso della conferenza stampa, l’Assessore alla Sicurezza Matteo Sabba, il Comandante Stefano Lanna, la Vice Comandante Maria Cristina Fossati e il commissario Giuseppe Vaccarino, mobility manager, hanno presentato i dati del report 2025, delineando un Corpo sempre più proiettato verso l’innovazione tecnologica, senza mai perdere di vista il contatto diretto con la cittadinanza.

Sabba: «Una forza di polizia al servizio della comunità»

Ad aprire l’incontro è stato l’assessore Matteo Sabba, che ha voluto sottolineare il valore umano e professionale degli operatori: «Questa giornata è un riconoscimento doveroso alle donne e agli uomini della Polizia Locale che, ogni giorno, sono impegnati per garantire la sicurezza urbana. Il loro è un lavoro di fatto e di fatica, che va ben oltre i semplici orari di servizio».

Sabba ha evidenziato come l’attività della Polizia Locale sia profondamente mutata nel tempo: «Oggi la nostra Polizia Locale è entrata a pieno titolo nel dare risposte concrete alla città. Il nostro obiettivo è quello di essere una "polizia di prossimità", capace di ascoltare e intervenire laddove ci sia una reale necessità dei cittadini. Per questo abbiamo puntato su progetti che coinvolgono le scuole, i quartieri e le fasce più fragili. La polizia locale è sempre più riconoscibile da parte dei cittadini – prosegue Sabba – e vorrei che tutti capissero che queste persone che portano la divisa con l'effige della nostra città non sono nemici e a loro possiamo affidarci, chiedere una mano per fermare l'illegalità. Speriamo, poi, che da settembre sarà attiva la nuovissima control room che permetterà di avere ancor di più la situazione sotto controllo grazie ai tanti sistemi di controllo presenti sul territorio, a partire dalle oltre 150 telecamere installate, numero che vogliamo ulteriormente incrementare. Daremo alla città strumenti importanti»

Lanna: tra carenza di organico e successi investigativi

Il Comandante Stefano Lanna è entrato nel vivo dei numeri, evidenziando innanzitutto la cronica problematica del turn-over del personale. Al 31 dicembre 2025, il Settore contava su 66 operatori (tra cui 6 ufficiali e 57 agenti), un numero che resta distante dalle 10 unità di coordinamento previste. «Nonostante le assunzioni fatte, l’elevato turn-over ci penalizza», ha spiegato Lanna, «molti agenti scelgono spostamenti verso i luoghi di residenza o progressioni di carriera altrove». L'idea, condivisa con l'amministrazione, è quella di crescere di oltre una decina di unità e ammortizzare "per eccesso" il contraccolpo del normale avvicendamento di alcuni agenti, che lasciano per sopraggiunta età pensionabile o per andare in altre città.

Ciononostante, i risultati operativi sono stati rilevanti. Le richieste di intervento gestite dalla Centrale Operativa sono state 28.586, segnando un incremento di oltre il 10% rispetto al 2024 (furono 25.728). Sul fronte della sicurezza stradale, i verbali al Codice della Strada sono stati 40.209, in netto aumento rispetto ai 26.631 dei dodici mesi precedenti.

Un passaggio fondamentale è stato dedicato alla questione dei dispositivi per le infrazioni semaforiche, spesso al centro di polemiche: «Vorrei fare chiarezza - ha precisato Lanna -, il rilevatore scatta solo quando si è passati con il rosso da almeno 4 secondi, e in alcuni casi anche 5 o 6. Chi sostiene di essere stato sanzionato per essere passato con il giallo dice una cosa non corrispondente al vero». Le sanzioni sono diminuite, e con esse anche i rischi per le persone («passare con il rosso è quasi come commettere un reato, potresti uccidere qualcuno» ha sottolineato Sabba). 

Dati importanti emergono anche dalla lotta ai "pirati della strada": su 62 incidenti con fuga del responsabile, ben 50 (l’80,65%) sono stati risolti positivamente. «Grazie alle indagini e al supporto della videosorveglianza, che conta 154 telecamere di contesto e 45 varchi, siamo riusciti a rintracciare i responsabili, risolvendo il 100% dei casi che hanno coinvolto persone ferite».

Sono poi aumentati i controlli sugli spazi riservati ai disabili, spesso impropriamente occupati da autoveicoli non autorizzati. Aumentati, con il nuovo codice, anche i ritiri della patente, passati da 126 a 492, oltre che il numero di automobilisti provvisti di un documento di guida rivelatosi poi fasullo. «Le distrazioni alla guida sono il motivo più ricorrente per cui si verificano gli incidenti» specifica il Comandante. «Gli agenti non si divertono a ritirare la patente. Oltretutto è un aggravio di burocrazia anche per loro» aggiunge l'Assessore. 

Fossati: «Tecnologia e Prossimità i nostri pilastri»

La Vice Comandante Maria Cristina Fossati ha sintetizzato l’azione del Comando attraverso due concetti cardine: tecnologia e prossimità. «Abbiamo investito massicciamente nella tecnologia con la nuova centrale operativa inaugurata a gennaio 2025, dotata di processori IA che allertano l'operatore in tempo reale su situazioni anomale», ha dichiarato Fossati.

Sul fronte della prossimità, il bilancio è altrettanto significativo: «Essere vicini alla gente significa fare prevenzione. Lo abbiamo fatto con il progetto "Io non ci casco" contro le truffe agli anziani, con il Controllo del Vicinato, che oggi conta 17 gruppi e 750 famiglie, e con i numerosi progetti nelle scuole come "Ragazzi on the road" o "6 a zero? Allora vai!"».

Vaccarino: mobilità intelligente e urbanismo tattico

L’Ufficiale Giuseppe Vaccarino ha illustrato l'impatto dei progetti legati alla viabilità e alla mobilità sostenibile. Nel 2025 è proseguito l'iter del progetto "La Piazza Scolastica", con interventi di urbanismo tattico in viale Stelvio e via Grossi per mettere in sicurezza gli ingressi dei plessi Busona e Pieve di Cadore.

E' stato inoltre ricordato l'avanzamento della piattaforma Simba (Sistema Integrato Mobilità Busto Arsizio). Si tratta di un progetto da oltre 2,5 milioni di euro che permetterà il monitoraggio della mobilità urbana in tempo reale. Il completamento dei lavori è previsto per giugno 2026. Sempre sul fronte delle infrastrutture, è stata deliberata l'installazione degli ultimi 3 varchi ZTL in vicolo Borsa, via Tettamanti e via Bossi.

Verso il 2026

Il 2025 si chiude con 336 notizie di reato inviate all'Autorità Giudiziaria e 6 arresti effettuati per reati gravi, tra cui violenza sessuale e spaccio. Per il 2026, la sfida sarà l’integrazione completa tra la nuova Centrale Operativa e la Control Room della Mobilità, rendendo Busto Arsizio una città sempre più "smart" e sicura.

Il Comandante Lanna ha concluso con un monito sulla sicurezza stradale: «Oggi siamo di fronte a un incremento dei documenti falsi e delle guide sotto l'effetto di alcol e droga. Continueremo a puntare sulla formazione del personale, che nel 2025 ha totalizzato 3.650 ore, perché la professionalità è l'unica risposta possibile alle sfide del territorio».

Giovanni Ferrario