Sono tornate sotto i riflettori le scritte comparse mesi fa sulla facciata del liceo classico di Busto, in via Carducci. Colpa (anche, non esclusivamente) degli accoltellamenti avvenuti negli ultimi giorni, uno, con esito tragico, dentro una scuola di La Spezia e uno vicino a un liceo di Sora, provincia di Frosinone. Dopo l'intervento del consigliere comunale Fdi, Francesco Attolini (vedi QUI) rilancia la necessità di eliminare i messaggi Davide Lombardi, responsabile delle Politiche giovanili per lo stesso partito. Lamentando in una nota anche la mancata risposta a una disponibilità manifestata da tempo, quella di appartenenti a Gioventù Nazionale, a cancellare le scritte, anche interpellando l'assessore all'Istruzione di Busto, Chiara Colombo. La quale, però, spiega di essere al lavoro per dare vita a un progetto di decoro urbano strutturato e con finalità educative che vadano oltre la cancellazione di una singola scritta. I muri vandalizzati finiscono per diventare un caso nella maggioranza di Busto.
Lombardi: «Un silenzio che pesa»
A settembre il muro del Liceo Crespi è stato imbrattato con una scritta vergognosa oramai nota a tutti. Un messaggio violento, offensivo verso le Forze dell’Ordine e diseducativo per i giovani.
Due studenti, appartenenti a Gioventù Nazionale, si sono resi immediatamente disponibili a ripristinare il decoro, chiedendo semplicemente come intervenire nel rispetto delle regole.
Come responsabile delle politiche giovanili di FDI ho prontamente a suo tempo chiesto indicazioni all’assessore all’istruzione Chiara Colombo che ci ha parlato di delibere da fare e volontari di associazioni terze come le persone preposte al ripristino di fatto stoppando l’iniziativa dei ragazzi. Da allora, nulla è stato fatto.
Oggi, dopo gli ennesimi fatti di cronaca nazionale che vedono giovani vittime della violenza, quel messaggio è ancora lì. Un silenzio che pesa. Un’inerzia che interroga.
Abbiamo appreso che la competenza è della Provincia trattandosi di istituto superiore. Ci chiediamo se la richiesta sia mai stata inoltrata.
Nel dubbio, lo faremo noi. Perché il decoro non è un optional. E il rispetto per chi garantisce la sicurezza nemmeno e fortunatamente non tutti i giovani imbrattano c’è anche chi si vuole rimboccarsi le maniche.
Davide Lombardi - Responsabile politiche giovanili Fratelli d’Italia Busto Arsizio
Colombo: «Un progetto strutturato per educare»
«Quando sono stata contattata – spiega Colombo – ho detto che abbiamo in programma un progetto con Rotaract La Malpensa sul recupero degli edifici urbani. Ovviamente questo richiede del tempo, innanzitutto perché stavamo portando a termine, sempre con Rotaract, un altro percorso sulla violenza contro le donne che è finito a novembre. Questo progetto deve avere lo scopo di educare, coinvolgendo le forze di Polizia e altre figure, per poi trovare i ragazzi volontari, che possono essere studenti ma anche, ad esempio, giovani con fragilità e difficoltà, per fare una cosa comune per il bene della città».
«Più siamo, meglio è», il pensiero dell’assessore, secondo cui i fatti di La Spezia che hanno visto un giovane perdere la vita non andrebbero mescolati con episodi diversi.
In ogni caso, per Colombo un progetto strutturato è preferibile a un unico intervento di rimozione di una scritta. «Se vogliono cancellarla, chiedendo l’autorizzazione a preside e Provincia, possono farlo, l’attivismo è importante. Ma sarebbe bello se questo impegno venisse inserito in un progetto sul decoro urbano che riguarda tanti edifici imbrattati con scritte diverse, a partire dal municipio, che vuole trasmettere il valore del bene comune e far capire che quando si compiono certi gesti a pagare è l’intera collettività. Ma per farlo servono un lavoro e dei passaggi tecnici che vanno costruiti coinvolgendo enti diversi». Se gli esponenti di GN vogliono inserirsi in questo percorso, «noi siamo felicissimi di avere tutti i ragazzi. Si può anche passare attraverso la Consulta Giovani per fare delle proposte. Ai giovani io non ho mai detto di no».