Territorio - 16 gennaio 2026, 18:25

Varese, muore a 47 anni dopo un intervento al cuore: la famiglia chiede chiarezza

L’uomo, residente a Lavena Ponte Tresa, è deceduto all’ospedale di Circolo di Varese dopo una serie di ricoveri e operazioni. La famiglia presenta una denuncia per omicidio colposo in ambito sanitario

(da LuinoNotizie.it) Un uomo di 47 anni residente a Lavena Ponte Tresa è morto martedì scorso all’ospedale di Circolo di Varese dopo una serie di ricoveri e interventi iniziati tra la fine del 2025 e i primi giorni del nuovo anno. Ora i familiari chiedono di fare piena luce sulle circostanze del decesso e si sono rivolti alla Procura, secondo quanto riporta il quotidiano locale La Prealpina.

Il quarantasettenne – si legge nell’articolo di Massimiliano Martini – era stato ricoverato a Varese il 23 dicembre per accertamenti cardiologici in seguito a un episodio di aritmia. Dopo gli esami, i medici avevano deciso di procedere con l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo. L’intervento è stato effettuato nei primi giorni di gennaio. Una volta rientrato a casa, però, l’uomo ha iniziato ad accusare forti dolori al petto, che si sono intensificati nei giorni successivi.

Le fitte toraciche lo hanno costretto a tornare più volte al Pronto soccorso dell’ospedale di Circolo. In un primo momento, i dolori sarebbero stati considerati compatibili con il decorso post-operatorio di un intervento di questo tipo e trattati con una terapia antidolorifica. Infatti, lunedì 5 gennaio il paziente era stato dimesso.

Il quadro clinico, tuttavia, non è migliorato. Il sabato successivo, la moglie lo ha accompagnato di nuovo al Pronto soccorso. Ma anche in questa occasione gli accertamenti non avrebbero evidenziato criticità tali da richiedere un ricovero. L’uomo è stato dimesso nelle prime ore di domenica. Lunedì, però, un improvviso peggioramento ha reso necessario l’intervento del 118 e un nuovo accesso in ospedale.

Durante quest’ultimo ricovero, i medici avrebbero riscontrato la presenza di un’emorragia interna. Da qui la decisione di sottoporlo a un secondo intervento chirurgico, effettuato con l’ausilio della circolazione extracorporea. Nonostante l’operazione, le condizioni del paziente si sono ulteriormente aggravate e nel tardo pomeriggio di martedì ne è stato dichiarato il decesso.

Alla luce di quanto accaduto, i familiari hanno deciso di presentare una denuncia per omicidio colposo in ambito sanitario. Il legale della moglie, l’avvocato Fulvio Dagnoni, ha depositato ieri mattina un’istanza alla Procura della Repubblica di Varese chiedendo il sequestro della cartella clinica e di tutta la documentazione relativa ai ricoveri, oltre alla salma, al fine di disporre l’autopsia.

Sarà ora l’autorità giudiziaria a valutare l’apertura di un fascicolo e a conferire l’incarico a un medico legale. Solo l’esame autoptico, previsto, secondo quanto riportato da Prealpina, questo pomeriggio, potrà chiarire le cause esatte della morte e stabilire se si sia trattato di un evento imprevedibile o se possano emergere eventuali profili di responsabilità nelle cure e negli interventi eseguiti nei giorni precedenti.

da LuinoNotizie.it