Legnano - 15 gennaio 2026, 15:08

Legnano, processo Hydra: il Comune ottiene un risarcimento di 10mila euro

Il sindaco Radice: «Siamo soddisfatti dell’esito, ma anche colpiti dal numero e dalla diffusione dei reati contestati; continueremo, più motivati ancora, con le scuole e i comuni del territorio il percorso aperto da “Passi di Legalità”»

Diecimila euro per danno morale, oltre alle spese di costituzione di parte civile quantificate in duemila cinquecento euro: è quanto riconosciuto, in via provvisionale, dal giudice al Comune di Legnano che, nel giugno dell’anno scorso, si era costituito parte civile nel procedimento penale “Hydra”, promosso dalla Procura della Repubblica di Milano contro le infiltrazioni mafiose sul territorio. 

«Siamo soddisfatti del pronunciamento del giudice che, al nostro Comune come alle altre istituzioni che si sono costituite parte civile, ha riconosciuto i danni morali a seguito delle condanne di numerosi imputati -commenta il sindaco Lorenzo Radice. È importante che sia stato riconosciuto l’impianto sostenuto dal nostro legale nella costituzione di parte civile: la presenza sul territorio di persone affiliate alla criminalità organizzata incide sulle dinamiche, in primis economiche, locali. Quello che colpisce, dalla lettura del dispositivo, è la quantità dei reati contestati e la diffusione capillare della presenza della criminalità organizzata sul territorio che emerge con allarmante chiarezza. Occorre, per questo, una presa di coscienza forte da parte delle nostre comunità: la criminalità organizzata, nelle sue varie articolazioni, è profondamente radicata nel nostro territorio e non si fa scrupoli a entrare nelle attività più diverse. Come hanno detto i pubblici ministeri, queste sentenze devono insegnarci che le tre organizzazioni mafiose evolvono e si insinuano soprattutto nel tessuto produttivo . Da parte nostra, come Comune, continueremo la nostra azione di resistenza civile e "pedagogica" di rete; lunedì 19 gennaio ascolteremo e parleremo con don Luigi Ciotti alle scuole Barbara Melzi e, a breve, organizzeremo un evento pubblico con Libera». 

Prosegue Eligio Bonfrate, consigliere incaricato alla Promozione della cultura della Legalità: «Alla luce dell’esito del processo, continuiamo con una convinzione, se possibile, ancora più forte, perché con la costituzione di parte civile Legnano ha ribadito anche il ruolo di tutto l'Altomilanese contro le mafie. Sfrutteremo l’opportunità offerta da tutti gli eventi pubblici per informare e spiegare quanto emerso dal processo “Hydra” e, naturalmente, porteremo l’argomento nella commissione Antimafia Altomilanese, perché la risposta alla criminalità organizzata sarà tanto più efficace quanto più verrà da tutte le espressioni della nostra comunità».

Per quanto riguarda l’impiego delle risorse ottenute attraverso il risarcimento, il Comune continuerà nel lavoro impostato con i beni confiscati alla criminalità organizzata: se, infatti, gli immobili che erano parte di un patrimonio frutto di crimini sono stati riconvertiti in progetti di valenza sociale, i soldi riconosciuti a Legnano serviranno per proseguire il percorso di "Passi di legalità", con azioni di informazione, conoscenza e sensibilizzazione; un antidoto prezioso al radicamento della cultura mafiosa nella comunità locale. 

c. s.