Le grandi sfide globali, dalla transizione ecologica alla rivoluzione digitale, non aspettano. Il mondo produttivo corre veloce e l’istruzione tecnica ha il dovere di tenere il passo, diventando più rapida, incisiva e interconnessa. È per rispondere a questa urgenza che l’Istituto Geymonat di Tradate lancia "Biotech 4.0: filiera per la vita sostenibile": non un semplice nuovo indirizzo, ma un cambio di paradigma nell'articolazione Biotecnologie Ambientali.
La scommessa è ambiziosa, ossia conseguire il diploma in quattro anni anziché cinque, garantendo la stessa solida preparazione culturale, ma con una marcia in più: l'immediata connessione con l'alta formazione tecnologica e il mondo del lavoro.
La vera forza di Biotech 4.0 risiede nel come si apprende. Il concetto di "classe" viene superato: qui la didattica esce dalle aule per immergersi nella realtà fin dal secondo anno, grazie ai percorsi FSL Potenziati (Formazione Scuola Lavoro). Gli studenti non sono spettatori passivi, ma protagonisti di Learning Week, project work e tirocini attivi che permettono di sviluppare sul campo quella mentalità imprenditoriale (EntreComp) e quella coscienza ecologica (GreenComp) che oggi fanno la differenza nel curriculum di un professionista.
È un percorso in crescendo, disegnato per toccare tutti gli ambiti della formazione. Infatti, si parte con le ricerche ambientali "Outdoor", tramite il monitoraggio di ecosistemi reali e si prosegue con stage in azienda su progetti concreti, fino all'accademia e al mondo: si passa per l'eccellenza dei laboratori dell'Università dell’Insubria e della Statale di Milano, per arrivare allo stage linguistico in Irlanda, nella consapevolezza che il tecnico del futuro deve saper comunicare e competere a livello internazionale.
Tuttavia, ciò che rende unico questo progetto è che non finisce con l'Esame di Stato. Il percorso quadriennale è concepito in co-progettazione con l’ITS per la Chimica e le Nuove Tecnologie della Vita "Giulio Natta" di Bergamo. Non esistono barriere tra i due istituti: gli esperti dell'ITS entrano nelle classi del Geymonat in regime di codocenza, lavorando fianco a fianco con i docenti curricolari. L'obiettivo è preparare un passaggio naturale e privilegiato verso il corso post-diploma “Biogreen e innovazione”. Questa continuità didattica forma tecnici a 360°, pronti a dominare tre assi strategici: le Biotecnologie Applicate (con focus sui mercati in espansione della cosmetica e della nutraceutica), le Scienze Fondamentali e la Tecnologia degli Impianti, competenze indispensabili per gestire processi complessi direttamente sul campo.
Infine aspetto di rilevante importanza è il fatto che il progetto si regga su una rete di partner che non sono semplici ospiti, ma co-autori del percorso formativo. Capofila di questa alleanza è LATI Industria Termoplastici S.p.A., eccellenza del territorio che garantisce esperti per la docenza, stage di alto profilo e contratti di apprendistato. Ma l'ecosistema è aperto e in continua espansione: università, centri di ricerca e nuove aziende del settore chimico-biotecnologico si uniranno alla filiera nei quattro anni, assicurando che le competenze insegnate siano sempre allineate ai bisogni reali del tessuto produttivo.
Nessuna scuola è un'isola e "Biotech 4.0" ne è la prova. Scegliere l'indirizzo quadriennale del Geymonat significa, dunque, entrare in una squadra dove scuola, università e impresa lavorano insieme per un unico obiettivo: costruire il futuro professionale di ogni studente.
Sarà possibile scegliere questo percorso nei moduli di iscrizione che saranno compilabili dal 13 gennaio e tutte le famiglie interessate sono invitate alla riunione online di presentazione il 23 gennaio alle ore 18 (link: meet.google.com/www-mbfw-brc). A questa riunione parteciperà anche Confindustria, che potrà fornire i dati più aggiornati provenienti dal settore lavorativo.