Territorio - 02 gennaio 2026, 15:07

Addio Ivonne Trebbi, ecco chi era la staffetta partigiana diventata coscienza civile di Saronno

Era “la partigiana Bruna”, ma soprattutto una testimone diretta. Anche negli ultimi anni ha continuato a parlare ai giovani, invitandoli a non cedere all’indifferenza. Aveva 97 anni

(da ilSaronno.it) C’è una data che Ivonne Trebbi chiamava “seconda nascita”. Era il 25 aprile. Oggi, giovedì 2 gennaio, la città piange una donna che quella data l’ha incarnata per tutta la vita, trasformando la memoria in impegno quotidiano. Ivonne Trebbi, staffetta partigiana con il nome di battaglia “Bruna”, è morta a 97 anni.

Nata il 31 gennaio a Castel Maggiore, in Emilia, Ivonne Trebbi scelse la Resistenza giovanissima. Era il 1944 quando entrò nei Gruppi di Difesa della Donna e poi nella Brigata Garibaldi Venturoli. In bicicletta, con messaggi, stampa clandestina, viveri e armi, attraversava posti di blocco e strade controllate. Un lavoro silenzioso e decisivo, fatto di coraggio e lucidità.

Il 5 gennaio del 1945 l’arresto. Le carceri di San Giovanni in Monte, a Bologna, gli interrogatori, i maltrattamenti. Non parlò. Fu liberata il 23 aprile, due giorni prima della Liberazione. Da allora il 25 aprile non fu solo una ricorrenza, ma un modo di stare al mondo.

Dopo la guerra Ivonne Trebbi non ha mai smesso di battersi. Ha continuato l’impegno politico e sociale, con una particolare attenzione ai diritti delle donne, dei lavoratori, degli ultimi. Trasferitasi a Saronno, è diventata una presenza costante della vita pubblica: nelle scuole, nelle piazze, alle celebrazioni, sempre pronta a raccontare senza retorica cosa significano libertà e democrazia.

A Saronno era “la partigiana Bruna”, ma soprattutto una testimone diretta. Anche negli ultimi anni, e persino durante la pandemia, ha continuato a parlare ai giovani, invitandoli a non cedere all’indifferenza. Nel 2025, a 97 anni, aveva accettato di candidarsi in una lista civica cittadina, come gesto di testimonianza e continuità dei valori della Resistenza.

La sua storia è stata raccolta nel libro “Ivonne, una vita da partigiana” ed è diventata anche uno spettacolo teatrale, portato in scena per non lasciare che quei racconti si perdessero. Tra i riconoscimenti, la Croce al Merito di Guerra, ma il segno più profondo resta nella memoria collettiva.

Con la scomparsa di Ivonne Trebbi, Saronno perde una voce limpida e coerente. Resta l’eredità di una vita spesa dalla parte giusta, con la semplicità di chi ha fatto il proprio dovere e la forza di chi non ha mai smesso di credere nella libertà.

da ilSaronno.it