Da un’esigenza emersa sul territorio è nato un progetto che mette in rete volontariato e sanità, con l’obiettivo di offrire risposte sempre più adeguate alle persone con autismo e alle loro famiglie. Tutto parte dall’esperienza dei volontari dell’Associazione Cuffie Colorate, realtà storica attiva da decenni a Busto Arsizio e non solo, che negli ultimi anni hanno osservato un aumento costante dei casi di autismo, sia tra i minori sia tra gli adulti.
Per affrontare questa crescente complessità e fornire un supporto concreto agli utenti, l’associazione ha avviato un confronto con il Nucleo Funzionale Autismo (NFA) di ASST Valle Olona, un’équipe multidisciplinare specializzata nella valutazione diagnostica di secondo livello, basata su protocolli validati e sulle più recenti evidenze scientifiche. Da questo dialogo è nato un progetto condiviso che coinvolge il Servizio UOSD Autismo nel Ciclo di Vita, l’Associazione Cuffie Colorate e i professionisti dell’NFA, con l’obiettivo di rafforzare le competenze dei volontari chiamati quotidianamente a rispondere a bisogni complessi.
Il percorso prevede quattro incontri di formazione e confronto, programmati a distanza di circa tre mesi l’uno dall’altro. Durante questi appuntamenti vengono affrontati temi legati alla comprensione dell’autismo, alle sue caratteristiche e alle strategie più efficaci per gestire le situazioni che i volontari incontrano nella pratica quotidiana.
Il primo incontro, che ha inaugurato questa esperienza pilota di collaborazione tra territorio e ospedale, è stato dedicato a una rilettura dell’autismo: comprenderne il funzionamento, riconoscerne gli aspetti distintivi e individuare gli elementi che richiedono particolare attenzione.
All’appuntamento hanno partecipato numerosi volontari di Cuffie Colorate, insegnanti di sostegno dell’Istituto Comprensivo Nicolò Tommaseo di Busto Arsizio, rappresentanti della Pro Patria ARC Atletica – sezione Fisdir, con l’allenatrice Alessandra Gatti, e del NRDC-ITA Scuba Diving Club della Caserma Nato di Solbiate Olona. L’incontro è stato condotto dalle professioniste del Nucleo Funzionale Autismo di ASST Valle Olona, la dottoressa Ndoci Kledja, educatrice professionale, e la dottoressa Chiara Citterio, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva.
La sinergia avviata punta a offrire una risposta concreta non solo alle famiglie che si rivolgono ai servizi e alle associazioni, ma anche ai volontari, chiamati sempre più spesso a confrontarsi con nuove sfide e nuovi progetti. Il prossimo incontro, in programma a febbraio, sarà un’ulteriore occasione per raccogliere bisogni e necessità operative, rafforzando un percorso che guarda all’autismo non solo come a una difficoltà, ma come a una realtà complessa da comprendere e accompagnare con competenza, consapevolezza e collaborazione. Facilitando il fatto che “ognuno ha una montagna da scalare e l'autismo non è stata la sua montagna, è stata la sua opportunità di vittoria”.















