Nel pomeriggio di lunedì 15 dicembre, alle 15.30, Busto Arsizio ha celebrato un momento significativo per la comunità educativa cittadina: l’inaugurazione dell’asilo primavera Poggi, in via Ponchielli 28 (zona Frati). Un luogo che torna a vivere, restituito ai bambini e alle famiglie dopo anni di silenzio e che oggi si propone come spazio moderno, accogliente e profondamente legato alla natura.
Da nido dismesso a sezione primavera
A raccontare il percorso che ha portato alla rinascita della struttura è Graziella Nossa, coordinatrice pedagogica. «Era un nido, poi dismesso. I bambini erano stati trasferiti a villa Sioli. Ora, lasciata villa Sioli, il nido Poggi è stato ristrutturato ed è diventato una sezione primavera», spiega. Un ritorno alle origini, ma con uno sguardo nuovo, capace di rispondere alle esigenze educative contemporanee.
Otto mesi di lavori per una struttura rinnovata
Simone Riva di Agesp Lavori entra nel dettaglio dell’intervento: «La struttura era in disuso dal 2017. Abbiamo lavorato a una riqualificazione completa, dalla copertura agli impianti, fino ai bagni». I lavori, durati otto mesi e finanziati dal Comune con un investimento di 375 mila euro, hanno interessato il rifacimento della centrale termica e del riscaldamento, dei sanitari e del piano interrato destinato al personale di servizio. Sono stati ridefiniti gli spazi interni con una zona notte per i bambini, un’area didattica, spogliatoi e l’ufficio docenti. Anche l’esterno è stato completamente ripensato, con un’area giochi dotata di materiale antitrauma, nel rispetto della volontà della proprietà che ha destinato l’edificio a scuola materna, come desiderato dai donatori della famiglia Poggi.
Accessibilità, sicurezza e spazi verdi
L’intervento ha incluso ulteriori migliorie fondamentali: pavimentazioni e porte sostituite, serramenti sistemati, copertura rifatta e tinteggiatura completa. All’esterno è stata valorizzata l’area verde e installato un servoscala sui gradini, per garantire il superamento delle barriere architettoniche. Una scuola pensata per essere davvero di tutti, sicura e accessibile.
Il giardino come cuore del progetto educativo
Il valore aggiunto dell’asilo primavera Poggi è il suo progetto educativo. Nossa lo descrive con chiarezza: «È un progetto outdoor, basato sul giardino e sull’apprendimento esperienziale. L’educazione si applica all’ambiente esterno e naturale». Il giardino diventa così un vero ambiente educativo, perché la natura, sottolinea, è educante. Non a caso, sul cancello della struttura campeggia una targa con un albero, simbolo dell’identità outdoor che caratterizza l’intero percorso educativo.
La benedizione e lo sguardo al futuro
La cerimonia è stata arricchita dalla benedizione della struttura da parte di frate Sandro Audagna, momento sentito e partecipato. A chiudere l’inaugurazione, le parole dell’assessore all’Istruzione Chiara Colombo, che ha ribadito il senso profondo dell’investimento: «Quando si investe su bambini, giovani, sulla cultura e sull’istruzione, si investe sempre bene». Un messaggio che racchiude lo spirito dell’asilo primavera Poggi: un luogo dove crescere, imparare e mettere radici solide per il futuro.





















