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Milano | 12 dicembre 2025, 07:21

IEO3: inaugurata la nuova struttura a servizio della cura contro i tumori

il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Milano Elena Buscemi hanno tagliato il nastro dell'edificio dell'Istituto Europeo Onncologico, struttura in grado di attivare 12 sale operatorie di ultima generazione

Le buone notizie riguardo alla sanità, quelle che fanno bene al cuore ed alla speranza di guarigione, si concretizzano nel nuovo edificio dedicato al blocco operatorio dell’Istituto Europeo Oncologico di Milano.

Il 25 novembre scorso, alla presenza dei vertici di IEO e delle Istituzioni (il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e la Presidente del Consiglio Comunale del Comune di Milano Elena Buscemi) è stato inaugurato il nuovo edificio destinato al blocco operatorio, completamente rinnovato. Una struttura in grado di attivare 12 sale operatorie di ultima generazione. L’inaugurazione è stata collocata nella settimana di celebrazioni del centenario dalla nascita del fondatore di IEO, Umberto Veronesi, testimone per eccellenza della ricerca oncologica in Italia. 

La nuova struttura

Dalla nota diffusa dai IEO si rileva che la struttura, in carpenteria metallica, presenta una parte che sporge di circa dieci metri, Una soluzione che, oltre a creare un effetto visivo di grande impatto, ha reso possibile la costruzione dell’edificio in adiacenza a un contesto già esistente e operativo, senza interruzioni dell’attività ospedaliera. IEO 3 si sviluppa su quattro livelli fuori terra con un piano interrato e il corpo principale è collegato ai piani I e II degli edifici IEO 1 e IEO 2 da una passerella aerea, che garantisce continuità funzionale e logistica tra i diversi padiglioni del comparto. La superficie costruita è pari a circa 4.100 m², con un incremento complessivo di circa 3.500 m² destinati a servizi sanitari. Inoltre, IEO 3 è stato progettato e realizzato per garantire la massima efficienza energetica possibile.

Il blocco operatorio

Le sale operatorie, dotate di attrezzature all’avanguardia, saranno in grado di assicurare interventi chirurgici oncologici con la massima efficienza e precisione. Alla chirurgia tradizionale si affianca quella robotica, unica in Italia presente in un ospedale mono specialistico. Quattro robot chirurgici, dislocati in altrettante sale operatorie, offriranno una capacità produttiva in massima sicurezza. Il paradigma, come affermano da IEC, unisce innovazione e umanizzazione a servizio dell’esperienza ospedaliera dove il paziente è al centro dell’attenzione per una cura il più possibile efficace e risolutiva. IEO è già oggi in Italia tra i primi centri oncologici per numero di interventi robotici, oltre che per dotazione tecnologica. Il 2025 si chiuderà con circa 1.500 interventi (dei circa 15.000 totali) con tecnica robotica.

La Farmacia

Si tratta di un altro punto di eccellenza dell’Istituto, dove l’automazione e la distribuzione dei farmaci permette di migliorare l’efficienza operativa, ottimizzando gli spazi a disposizione e riducendo al minimo l’errore umano. Il laboratorio di galenica completa la nuova struttura garantendo la massima qualità delle preparazioni. 

Il contributo dei donatori

Fondazione IEO-MONZINO (che dal 1994 si occupa di sostenere la ricerca clinica e scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia, seguita nel 2000 dall’ingresso del Centro Cardiologico Monzino nel Gruppo IEO, includendo nel 2014 la ricerca cardiovascolare) ha in questi anni raccolto donazioni destinate alla realizzazione di IEO3. Oltre 6.500 donatori hanno permesso di raccogliere €. 724.237,88 che hanno contribuito alla realizzazione della nuova struttura oggi bellissima realtà (Fondazione IEO-MONZINO ETS: Dona e Sostieni la Ricerca). 

L’inaugurazione di IEO 3 – ha dichiarato Carlo Cimbri, Presidente IEO - rappresenta un nuovo importante traguardo per il nostro Istituto, rafforzandone il ruolo di centro di eccellenza unico in Italia, capace di integrare in modo esemplare chirurgia, tecnologia e ricerca. Questa nuova struttura, estremamente innovativa anche dal punto di vista progettuale ed energetico, è pienamente coerente con la nostra missione: mettere la tecnologia al servizio della cura e accelerare l’impatto della ricerca sulla vita delle persone. IEO 3 rappresenta, dunque, una testimonianza concreta della nostra visione e del nostro impegno a sviluppare percorsi di cura fondati sulle migliori competenze e sulle tecnologie più avanzate e all’avanguardia”.

Come affermava Umberto Veronesi “Il medico deve instaurare con il paziente un rapporto prima di tutto umano”; un insegnamento che continua ad essere “linea guida” pur nel progredire del progresso tecnologico e strumentale, necessario per una più efficace cura dei tumori e di tutte le altre malattie. 

Giuseppe De Carli

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