La Croce del campanile di San Giulio è stata benedetta oggi, 30 novembre, e giovedì 4 dicembre tornerà al suo posto, in cima all’ottava torre campanaria più alta d’Italia.
La benedizione è avvenuta a mezzogiorno, in piazza Paolo VI, dopo la messa delle 11 presieduta dal prevosto di Legnano monsignor Angelo Cairati a cui ha partecipato anche l’Arma dei Carabinieri per la celebrazione della Virgo fidelis.
Don Cairati, insieme al parroco don Gianni Giudici e agli altri sacerdoti della comunità pastorale, don Omar Cappelli e don Israel Opelayo Ogundipe, ha benedetto l’opera alla presenza delle autorità, a cominciare dal sindaco Cristina Borroni.
La Croce d’acciaio, alta circa otto metri (dei quali 5 o 6 saranno quelli che svetteranno nel cielo) e del peso di 645 kg (quella vecchia ne pesava circa un terzo) è stata adagiata in piazza, su un tappeto rosso, e circondata dai fiori. Rinforzata nella sua struttura, l’opera presenta bracci non più di forma esagonale, ma circolare per ridurre al minimo l’attrito con il vento.
«Questa nuova Croce - sono state le parole di don Gianni Giudici - fra pochi giorni tornerà a guardare dall’alto la nostra città e le vite dei suoi abitanti e inviterà ciascuno di noi ad alzare lo sguardo».
«Guardando la Croce - ha proseguito il sacerdote - vediamo il memoriale dell’amore di Cristo per la chiesa sua sposa. Salutando la Croce facciamo memoria di Cristo che mediante il suo sangue ha abbattuto il muro di divisione e di tutte le genti ha fatto l’unico popolo di Dio. Adorando la Croce prendiamo coscienza di proclamarci e di essere discepoli di Cristo per seguirne generosamente le orme carichi della nostra croce quotidiana. Il misero della Croce riveli a noi la sua luce radiosa e ci comunichi la sua forza redentrice».
La vecchia Croce probabilmente, ha annunciato il responsabile della comunità pastorale, verrà posizionata di fianco alla chiesa, nell’aiuola nei pressi della rampa per i disabili.
«La Croce – ha sottolineato don Gianni - dà gioia e speranza, fa sentire una presenza reale e concreta, il suo riposizionamento rappresenta il continuum della vita parrocchiale».
«Questo è un momento importante per tutta la comunità anche civile, – ha dichiarato la Borroni – la Croce è un simbolo di Castellanza e non possiamo che essere contenti».
«È qualcosa che ci mancava» sono state le parole di Giuseppe Zagarrì, già comandante della stazione dei Carabinieri di Castellanza.
«Siamo contenti, non vedevamo l’ora» il commento di Adriano Broglia, presidente della Mensa del Padre Nostro.
«Per la città è importante» ha detto Maurizio Frigoli, già presidente del consiglio comunale, sottolineando la complessità dei lavori per uno dei luoghi cardine della città.
«Per me la Croce è un simbolo» gli fa eco un altro castellanzese, Sergio Ferrario.
Le opere sul campanile
Erano sette anni che la Croce mancava dal suo posto. Le otto campane di San Giulio avevano smesso di suonare alla Vigilia di Natale del 2018 a causa dell’oscillazione del manufatto posto sulla sommità che rivelò la condizione di degrado della cuspide. Il giorno di Santo Stefano dello stesso anno la Croce venne asportata grazie anche all’intervento dei Vigili del Fuoco. Ora si attende il riposizionamento che avverrà fra pochi giorni, il 4 dicembre. Che tra l’altro è il giorno di Santa Barbara, patrona del corpo dei Vigili del Fuoco.
Da allora è iniziato il percorso per riportare in condizione ottimale la struttura. Le opere hanno riguardato il castello delle campane, la cuspide ottagonale, il riposizionamento della croce, di nuova fattura, e l’installazione di un nuovo sistema di parafulmini.
Complessivamente il costo delle opere è di 852mila euro e ad oggi manca un ultimo sforzo per raccogliere i restanti 127 mila euro.
Giovedì, per consentire il regolare svolgimento dei lavori di ricollocazione della Croce, dalle 5 alle 20 o comunque sino al termine dell’intervento, sono previste modifiche alla circolazione.