Territorio - 30 novembre 2025, 09:33

Sesto Calende, la minoranza chiede la sfiducia per l'assessora alla Sicurezza: «E' parente dell'arrestato per droga». Il sindaco: «Strumentalizzazione»

Il caso del giovane finito in manette per droga a Sesto Calende diventa politico. Il gruppo consiliare di minoranza "Siamo Sestesi" ha infatti chiesto al primo cittadino di revocare la delega a Francesca Gualtieri. Ma il primo cittadino non ci sta: «La vicenda non inficia il buon operato dell’assessore. Così si strumentalizza una vicenda personale a fini politici»

Scoppia il caso politico dopo l'arresto di un giovane di 26 anni trovato dai carabinieri con droga a Sesto Calende (leggi QUI). Il giovane finito ai domiciliari è un parente dell'assessora alla Sicurezza e alla Polizia locale, Francesca Gualtieri: la circostanza ha fatto insorgere la minoranza consiliare che ha presentato una mozione di sfiducia nei confronti della stessa componente di giunta. Ma il sindaco Elisabetta Giordani non ci sta e respinge le accuse, parlando apertamente di strumentalizzazione politica.

La minoranza del gruppo consiliare "Siamo Sestesi", in una nota diffusa a firma di Marco Colombo, Jole Capriglia Sesia e Roberta Colombo, ha sottolineato di aver già presentato a maggio «una precedente mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, motivata dal persistente peggioramento della sicurezza urbana e da carenze nell’azione di prevenzione e controllo» senza che questa sia stata «presa in considerazione» e  che «a conferma delle nostre preoccupazioni sul continuo dilagare dello spaccio di droga, il 28 novembre più testate giornalistiche hanno documentato l’arresto di una persona coinvolta nello spaccio di sostanze stupefacenti residente a Sesto Calende».

La minoranza ha quindi sottolineato che «questa notizia ha preoccupato molto la cittadinanza e ha evidenziato collegamenti stretti tra la persona arrestata e l’Assessore alla sicurezza, circostanza che aggrava la situazione sotto il profilo etico e politico. Considerato che la sussistenza di legami diretti o indiretti tra la figura istituzionale responsabile della sicurezza e soggetti coinvolti in attività illecite mina irreparabilmente la fiducia necessaria per esercitare la delega» si legge nella mozione. 

Una circostanza, secondo "Siamo Sestesi", che «rende insostenibile la sua permanenza nell’incarico». Per questo i consiglieri firmatari della mozione hanno reso noto di aver presentato la mozione di sfiducia, chiedendo a sindaco e consiglio comunale di «esprimere formale, netta e irrevocabile sfiducia nei confronti dell’Assessore alla Sicurezza e Polizia Locale, ritenendolo politicamente e amministrativamente inidoneo a mantenere la delega» e chiedono al sindaco «la revoca immediata delle deleghe all’Assessore interessato», continua il documento.

La replica non si è fatta attendere, con una nota diffusa dal Comune a firma del sindaco Elisabetta Giordani: «In merito ai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto un giovane sestese, il Sindaco conferma che la persona coinvolta è un familiare dell’Assessore Gualtieri e sottolinea che la vicenda non inficia il buon operato dell’Assessore. Il Sindaco condanna la strumentalizzazione di una vicenda personale a fini politici. Ringrazia le Forze dell’Ordine per il proprio lavoro e continua a supportarli nella prevenzione di reati sul territorio» fanno sapere dall'amministrazione comunale.

Redazione