Non è solo un elenco di eventi, ma un racconto corale pieno di passione. La presentazione di "BA è Natale" 2025 (LEGGI QUI) è stata la fotografia di una città che si muove all’unisono, con l’obiettivo di creare non solo un’attrazione, ma un’autentica atmosfera di festa, speranza e comunità. Un progetto che, come sottolineato da tutti i protagonisti, dal sindaco Emanuele Antonelli agli assessori Luca Folegani, Manuela Maffioli e Matteo Sabba, fino ai rappresentanti del mondo del commercio, delle associazioni e degli sponsor, è il frutto di un «grande lavoro di squadra».
Un fil rouge di luce e speranza
A dare voce al sentimento diffuso è Sarah Leoni, del Comitato Commercianti Centro Cittadino: «Quest’anno il fil rouge del nostro Natale è la luce. Una luce che andrà a scaldare la città in ogni suo angolo, dal centro alle periferie. In periodi complessi come questi, vogliamo portare una speranza, far vivere alle famiglie momenti di grande aggregazione e riscoprire la nostra identità di comunità». Un impegno che parte da lontano, come ha ricordato Rudy Collini di Ascom: «Dietro c’è la regia dell’amministrazione, ma anche il lavoro di tantissimi commercianti, associazioni e sponsor. Le esperienze si vivono assaporando le iniziative, stando insieme. È questo che porta anche agli acquisti». Un concetto di restituzione al territorio che ha trovato eco nelle parole di Giorgio Paglini, storico sponsor dell'iniziativa: «Ci sembra doveroso e giusto ritornare un po' di tutto il nostro lavoro al territorio, e lo facciamo attraverso l'amministrazione che organizza queste bellissime attività».
Il cuore grande di Busto: il regalo e il dado
Al centro di questo Natale c’è un cuore che batte forte, quello della solidarietà. Due le grandi novità di quest'anno, spiegate con emozione da Domenico Marchetti, organizzatore degli eventi. La prima è il "regalo sospeso", un grande pacco in piazza San Giovanni. «Nasce dal "caffè sospeso" di Napoli - ha raccontato Marchetti -. Una struttura artigianale, creata da noi, dove le persone più generose potranno lasciare un dono per i bambini meno fortunati». Un gesto che avrà una «duplice valenza: una decorazione dove scattarsi una foto e un’attività solidale». Su questa iniziativa ha insistito con forza anche il sindaco Antonelli: «Tengo molto a questa iniziativa, se riusciamo a farla funzionare bene possiamo fare felici tanti bambini e bambine».
La seconda iniziativa solidale ha il volto sorridente di Giuditta Lualdi, ex capitana della Uyba e vicepresidente di Cuore Pieno. L’associazione porterà in centro il "dado della solidarietà": a fronte di una piccola offerta, si potrà lanciare un maxi-dado per vincere premi messi a disposizione dai commercianti. Il ricavato sosterrà il progetto "A tutti sport". «L'idea nasce dalla mia fortuna - ha spiegato Lualdi - quella di aver potuto scegliere di praticare lo sport che amavo. Vogliamo dare la stessa possibilità a tanti bambini le cui famiglie sono in difficoltà».
La musica che unisce e il "regalo" di Capodanno
«La cultura nutre questo Natale», ha esordito l’assessore Manuela Maffioli, sottolineando la potenza della musica. «Avremo ben 18 concerti. La musica è un linguaggio universale, ha un grande impatto emozionale e arriva davvero a tutti». Fulcro del programma sarà il Concerto di Natale, giovedì 11 dicembre in basilica San Giovanni, con Maria Teresa Iannello, «che torna con molta emozione nella nostra città», e Stevie Biondi, fratello del celebre Mario.
Ma l’abbraccio musicale della città si estenderà fino al nuovo anno. Il Concerto di Capodanno, il primo gennaio al Teatro Sociale, è stato descritto dalla Maffioli come «il regalo che l’amministrazione comunale fa ai propri cittadini come augurio e buon auspicio per l’anno che va a cominciare». Entrambi gli eventi saranno gratuiti con prenotazione (dal 20 novembre per il concerto di Natale, dal 12 dicembre per quello di Capodanno).
Gli elfi, una parata da record e l'entusiasmo contagioso
Tra le novità più attese, il "Villaggio degli Elfi", un'idea raccontata da Domenico Marchetti. In via Cardinal Tosi sorgerà una casetta speciale dove i bambini potranno partecipare a laboratori, dalla preparazione dei biscotti alla scrittura delle letterine, gestiti dai «nostri elfi», come li ha affettuosamente definiti lo stesso Marchetti.
Un entusiasmo contagioso che ha pervaso tutti gli organizzatori, ben rappresentato dalla battuta di Emanuele Gambertoglio del Comitato Commercianti: «Io oggi mi sono vestito di verde, come gli elfi, perché ci credo e ho la speranza di ripetere il successo dell'anno scorso».
Un'energia che si riflette nella volontà di coinvolgere tutta la città, a partire dalla grande parata del 22 novembre. «Quest'anno la riproponiamo ancora più grande - ha annunciato l'assessore Sabba - con un tragitto ancora più lungo, perché partirà da piazza San Michele». Un'attenzione ai quartieri confermata dalla seconda parata del 14 dicembre a Sant’Edoardo, che vuole essere un «battesimo per il neonato comitato del quartiere», come ha spiegato Collini.
Un Natale che, come ha chiosato il sindaco con un sorriso, ha anche un sapore speciale: «Questo è il mio penultimo Natale da sindaco, ci tengo che venga bene».
















