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Sport | 02 ottobre 2025, 22:00

«Siamo ancora qua»: tra emozione e orgoglio, la Uyba alza il sipario sulla sua 25ª stagione in Serie A

La nuova stagione della Uyba è pronta a partire il 6 ottobre con grandi aspettative. La presentazione ufficiale si è svolta in una serata di gala da “Geromìno” a Dairago, che ha riunito sponsor e media in un clima di festa ed eleganza. L’evento ha offerto un’occasione esclusiva per scoprire la squadra, le nuove divise a maniche lunghe e tutte le novità che accompagneranno le farfalle di Busto nel prossimo campionato

«Siamo ancora qua»: tra emozione e orgoglio, la Uyba alza il sipario sulla sua 25ª stagione in Serie A

“Siamo ancora qua”. Nel galà di presentazione tenutosi da “Geromìno” a Dairago, la nuova Eurotek Laica Uyba Busto Arsizio ha alzato il sipario sulla sua 25ª stagione consecutiva in Serie A - 18ª di fila in A1 - entrando simbolicamente nella maggiore età sportiva. Tra musica e passione, il presidente Pirola e le protagoniste biancorosse hanno dato il via a una stagione che promette emozioni. Un’occasione speciale dedicata a sponsor e media per conoscere da vicino la squadra, le nuove divise a maniche lunghe e le tante novità, anche nel roster, che accompagneranno le farfalle di Busto nel prossimo campionato, ai blocchi di partenza lunedì 6 ottobre con la supersfida a Conegliano.

«Eh già… siamo ancora qua»

Il cuore dell’evento è stato tutto in una frase, anzi in una canzone. Il presidente Giuseppe Pirola, senza giri di parole e con un filo di voce rotta, ha scelto Vasco Rossi per raccontare quello che lui e la Uyba hanno vissuto insieme, appoggiato dagli sponsor: «Quando nella canzone c’è la parola “io”, dovete sostituirla con “noi” e viene fuori il significato di quello che siamo». Poi, tra gli applausi e un misto di commozione e carica, Pirola ha chiuso con un bel: «Forza Uyba, sarà una stagione fantastica. Noi siamo ancora qua!».

Un orgoglio che si chiama Busto

Questa squadra porta il nome di Busto Arsizio nel massimo campionato italiano e nel mondo, grazie a un roster che rappresenta ben quattro continenti. Una squadra “internazionale”, ma saldamente radicata sul territorio, come ha sottolineato anche il vicesindaco e assessore allo Sport Luca Folegani: «La Uyba è un patrimonio di Busto. Giocatrici da ogni parte del mondo, il palazzetto più bello del mondo… anche noi dobbiamo essere i migliori del mondo. Saremo al fianco della squadra».

La voce degli sponsor: «Uyba è casa»

Tra gli interventi più sentiti anche quelli dei partner commerciali.

Andrea Saini, presidente e AD di Laica - il nuovo named sponsor della squadra insieme a Eurotek - ha legato cioccolato e pallavolo con un’immagine perfetta: «Il cioccolatino lo apprezzi davvero solo quando lo scarti. Così è anche con le ragazze della Uyba: più le conosci, più le ami. La canzone scelta dal presidente è azzeccatissima. Dopo l’anno scorso, chi ha vissuto tutto questo sa cosa significa essere ancora qua. Pirola? Un caterpillar».

Carlo Barlocco di Motorola, oltre che padrone di casa della serata, ha ribadito il valore della fiducia e della condivisione: «Uyba per noi è cuore. Sosteniamo lo sport, ma lo facciamo con passione. Questo gruppo esprime il territorio e il senso di appartenenza».

Dino Coerezza, l'uomo dei numeri in casa Uyba, ha raccontato la sua personale trasformazione da tifoso di calcio (e del Milan) ad appassionato di pallavolo (e della Uyba): «Mi piace come la squadra si comporta, alza la mano, si prende la responsabilità. I conti? Cerchiamo di farli quadrare, anche quelli più difficili».

Amedeo Fontana di Co-Bit ha chiuso il cerchio: «Credo in questo progetto, nella squadra, nei tifosi, nella città. Condividiamo valori importanti e da anni siamo vicini al settore giovanile. Questa squadra è speciale».

Anche Roberto Simonini di Eurotek, impossibilitato a partecipare di persona, ha mandato un messaggio video carico di entusiasmo: «Siete una squadra forte. In bocca al lupo, farfalle!».

Le parole delle protagoniste

Le giocatrici, veterane e nuove arrivate, si sono alternate sul palco tra emozione e grinta.

Alessia Gennari, al ritorno a Busto: «È la prima volta che torno in una squadra dove ho già giocato. Vuol dire che la Uyba è davvero speciale».

Valentina Diouf, anche lei di nuovo vestita di biancorosso, per la terza volta in carriera: «Questa è la conclusione romantica di un viaggio bellissimo. Non potevo pensare a epilogo migliore».

Silke Van Avermaet, ora anche vicecapitana, ha sfoderato un italiano ancora timido ma chiaro: «Siamo pronte. Forza Uyba!».

Jennifer Boldini, nuova capitana, ha sottolineato il valore della leadership: «Portare la fascia è un onore, ma anche una responsabilità. Siamo pronte a scrivere un nuovo capitolo, unite dalla nostra identità di squadra».

Queste, invece, le parole di Giuditta Lualdi, neo team manager dopo l’addio al volley giocato nell’aprile scorso: «È difficile stare dall’altra parte: devo ancora capire bene i confini da rispettare in questo nuovo ruolo. Ma sono contenta ed entusiasta di far parte di una società che sento profondamente “mia”. E poi ci sono loro, le ragazze, che ogni giorno mi mettono alla prova. Anche io, da giocatrice, ero molto esigente. È giusto così: per me è solo un privilegio».

Infine, coach Enrico Barbolini ha chiuso con semplicità e concretezza: «Metteremo tutto di noi stessi. E cercheremo di fare del nostro meglio».

LE NUOVE DIVISE A MANICHE LUNGHE
Tra applausi e flash, il momento più atteso della serata è stato lo svelamento delle nuove divise ufficiali, un passaggio da sempre particolarmente sentito, tanto dalle giocatrici quanto dagli appassionati biancorossi.

Attorno alle maglie della stagione 2025/26 c’era grande curiosità, e le aspettative non sono state deluse. La nuova prima divisa si è mostrata luminosa e vivace nei classici toni del rosso, mentre la seconda ha introdotto una sfumatura inedita di amaranto, dando vita a un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, stile e identità. Elemento distintivo e simbolico, le maniche lunghe rappresentano una novità assoluta nel design, pronte ad accompagnare la Uyba in una stagione che si preannuncia intensa ed emozionante.

Confermata anche la colorazione della maglia del libero: una tonalità cioccolato impreziosita da una parte superiore in elegante oro. Le nuove casacche, insieme all’intero abbigliamento ufficiale della Uyba, sono firmate Macron - partner tecnico della squadra da diverse stagioni - realizzate in plastica riciclata e disegnate da Swing Communication.

IL NUOVO UYBA STORE
In contemporanea con la presentazione ufficiale della squadra, la società ha lanciato anche il nuovo Uyba store, e-shop pensato per diventare la “casa virtuale” dei tifosi.

Il negozio online è già attivo all’indirizzo volleybusto.com/shop e propone una vasta gamma di prodotti ufficiali: dalle maglie personalizzabili 2025/26 ai capi tecnici, passando per abbigliamento lifestyle, accessori e oggettistica.

Ogni articolo è stato selezionato con l’obiettivo di raccontare i valori del club e rafforzare il senso di appartenenza alla grande famiglia biancorossa. Lo store vuole proporsi fin da subito come un punto di riferimento digitale, dinamico e in continuo aggiornamento, con novità esclusive pensate per la “community” delle farfalle.

I NUMERI DELLA NUOVA STAGIONE
La nuova Eurotek Laica Uyba ha preso forma anche attraverso i numeri di maglia, tra conferme, ritorni e volti nuovi.

Valeria Battista ha scelto nuovamente l’1, già indossato nelle sue precedenti stagioni a Busto. Federica Pelloni ha confermato il 2, pronta a proseguire il suo percorso dopo l’ottimo impatto della scorsa stagione. Alessia Gennari, al ritorno in biancorosso, ha optato per il 3, la metà del “suo” storico 6 ora sulle spalle della centrale belga, anche vicecapitana da quest'anno, Silke Van Avermaet.

Marian Metwally ha preso il 4, lasciato libero da Piva, e porterà il suo nickname “Meeto” anche sulla maglia. Nanami Seki, palleggiatrice giapponese, ha scelto il 5, classico numero da regista anche nel calcio, formando una coppia di grande potenziale con Boldini. Il 7 è passato a Valentina Diouf, già utilizzato nella sua esperienza in Polonia. Francesca Parlangeli ha scelto il 10, numero a lei caro e omaggio al suo idolo Del Piero.

Josephine Obossa ha confermato l’11, portando ancora potenza in attacco. Katja Eckl ha preso il 17, pronta a farsi notare al centro. Alice Torcolacci ha scelto il 18, numero con cui inizierà il suo percorso a Busto dopo l'esperienza a Vallefoglia. La capitana Jennifer Boldini ha mantenuto il 19, infine Melanie Parra vestirà il 23.

METWALLY E PARRA: STORIE DIVERSE, STESSA AMBIZIONE
Tra clamore mediatico e risposte sul campo, due nomi hanno catturato l’attenzione in casa Uyba anche nella bella serata di gala da “Geromìno” a Dairago: Mariam Metwally e Melanie Parra.

L’arrivo della schiacciatrice egiziana ha generato un forte impatto mediatico. La sua figura, atleta che gioca con il velo e le gambe coperte, ha colpito l’opinione pubblica per il suo significato culturale e simbolico. Ma non è solo immagine: Metwally ha alle spalle un curriculum importante, con sette titoli continentali africani, tre premi MVP e un 45% offensivo al Mondiale per Club, dove è risultata la terza miglior attaccante per efficienza. Tuttavia, la Serie A1 italiana rappresenta un livello completamente diverso. Le aspettative tecniche restano alte, ma sarà il campo a dire se la scommessa voluta da patron Pirola potrà ripagare.

In netta contrapposizione, Melanie Parra ha già fatto parlare di sé per ciò che ha mostrato in campo. Alla prima uscita, nell’amichevole di lusso contro il Galatasaray di martedì sera, è stata subito inserita nel sestetto titolare da coach Barbolini e ha risposto con una prestazione convincente: 9 punti in due set, 44% in attacco, 46% di ricezione positiva e 2 ace.

Classe 2002, la messicana è approdata in Italia appena 48 ore prima di scendere in campo, dimostrando subito di possedere tutte le qualità per imporsi nel campionato italiano. Un investimento importante da parte della società, anche sul piano economico, che sembra già destinato a dare i suoi frutti.

Due profili diversi, due percorsi opposti: una scommessa che deve ancora dimostrare tutto il suo valore e una giovane promessa che pare già mantenere le attese.

Alessio Murace

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