Cronaca - 29 agosto 2025, 10:26

Calci e pugni contro la pattuglia: i carabinieri arrestano latitante

Nei guai un ventenne di origini tunisine individuato dai militari nella zona della stazione di Saronno. Scarcerato con obbligo di trasferimento a Lucca per scontare la pena ai domiciliari, aveva fatto perdere le tracce. Rintracciato, è stato riportato in carcere a Busto Arsizio e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale

Nella serata di ieri 19 agosto, i carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Saronno hanno tratto in arresto un 20enne di origini tunisine senza fissa dimora già colpito da provvedimento d’arresto.

L’uomo nella mattinata alla vista di una pattuglia dei Carabinieri si era dato alla fuga senza alcun motivo, dato l’atteggiamento sospetto è stata subito diramata una nota di ricerca con la descrizione del soggetto.

Nella tarda serata, una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile durante i consueti controlli nelle adiacenze della stazione ferroviaria, ha notato l’uomo seduto sotto i portici di alcune abitazioni del retrostazione, insieme ad altri soggetti extracomunitari intenti a consumare bevande alcoliche. 

Quando i carabinieri sono intervenuti per chiedere le generalità dell’uomo i suoi compagni immediatamente si sono scagliati contro i militari nel tentativo di impedire il controllo tanto da dover richiedere l’invio di una seconda pattuglia in ausilio. I militari sono riusciti comunque a bloccare il soggetto che ha opposto attiva resistenza colpendo i militari con calci e pugni mentre gli altri si davano alla fuga: l'uomo è stato quindi condotto presso gli uffici della Compagnia per le operazioni di identificazione, al termine delle quali è risultato pendente nei suoi confronti un provvedimento di cattura del tribunale di Bologna per il reato di rapina, commesso nel capoluogo emiliano.

L'uomo, scarcerato dal carcere di Busto Arsizio con l’obbligo di spostarsi presso un’abitazione a Lucca dove avrebbe dovuto scontare la pena residua di 2 anni e 8 mesi in regime di detenzione domiciliare, aveva invece fatto perdere le proprie tracce. Al termine degli accertamenti l’uomo è stato portato in carcere a Busto Arsizio e denunciato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Redazione