È un biglietto di un treno, un semplicissimo biglietto di treno, per usare le parole di Michael Della Bella, ragazzo con disabilità di 33 anni. Che ha provato a fare quel biglietto attraverso Sala Blu, strumento messo a disposizione proprio per assistere le persone disabili a organizzare il viaggio. Tuttavia, dopo diverse mail, ha ricevuto la richiesta di andare fisicamente alla stazione di Busto Arsizio per provvedere all'acquisto. E qui, un'altra sorpresa.
Ecco la lettera che ha scritto ai media, denunciando l'accaduto.
Sono un ragazzo con disabilità di 33 anni, possessore di Carta Blu, che è la carta che consente all’accompagnatore della persona su carrozzina di viaggiare gratis, e permette al disabile di viaggiare al costo di un semplice biglietto base.
Bene, io prenoto un viaggio per il giorno Venerdì 5 luglio 2024, con tutte le relative assistenze di SalaBlu, che è una sorta di ufficio che organizza gli accompagnamenti ai treni delle persone non autonome e aiuta in tutte le incombenze “ferroviarie” gli utenti dotati di carrozzina.
Tornando a venerdì 5 luglio, prenoto un viaggio, in specifico da Pesaro a Milano, e qui comincia una via crucis: Sala Blu non può emettere il biglietto perché c’è un problema col software di Trenitalia.
Ok, pazienza, dico, aspetto qualche giorno.
Nulla cambia, riscrivo a Sala Blu, la quale mi chiede di andare a Busto Arsizio per fare il biglietto nella stazione centrale della mia cittadina.
Benissimo, mi reco in stazione, ma anche qui, stesso copione. Non è possibile emettere questo benedetto biglietto e mi devo recare a Milano Centrale o a Milano Porta Garibaldi nel gabbiotto di Trenitalia.
Ma dico, veramente? Io non mi muovo da Busto Arsizio e non ho nessuna intenzione, per un disservizio di Trenitalia, di dovermi muovere io. Attendo di essere chiamato da un responsabile per chiarire velocemente, spero, questa situazione. In fondo, parliamo, di un semplicissimo biglietto di un treno.
Michael Della Bella