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Cronaca | 07 febbraio 2024, 14:54

Arrestate sei persone nel Milanese per bancarotta fraudolenta, fatture false e autoriciclaggio

La complessa attività investigativa della Guardia di Finanza avviata nel 2021 ha permesso di fare luce un sistema criminale di truffe e reati fallimentari: coinvolti anche un avvocato e un commercialista. Una persona è finita in carcere, tre ai domiciliari, due con obbligo di dimora

Arrestate sei persone nel Milanese per bancarotta fraudolenta, fatture false e autoriciclaggio

I finanzieri del Comando Provinciale di Milano, nell’ambito di complesse indagini delegate dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno eseguito 6 misure cautelari personali - di cui 1 in carcere, 3 agli arresti domiciliari e 2 obblighi di dimora - nei confronti di soggetti, fra cui un avvocato e un commercialista, dediti alla commissione di truffe e reati fallimentari.

L’attività investigativa, avviata nel 2021, ha permesso di appurare come il principale indagato, già gravato da misure ablative e al fine di evitare possibili aggressioni patrimoniali, alla morte del padre – suo prestanome – ha simulato la riunione di Assemblee sociali a cui avrebbe partecipato il defunto, così da trasferire le quote sociali non all’erede, ma a “teste di legno” all’uopo stipendiate. È stato, quindi, emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, eseguito il 16 gennaio del 2023, nei confronti di numerosi complessi aziendali.

Nella prosecuzione delle indagini sono state, poi, documentate condotte di abusivismo finanziario, legate alla costituzione di una banca digitale di investimenti in prodotti o strumenti finanziari, realizzato per il tramite di una società di diritto inglese. Lo stesso sodalizio criminale si è servito di imprese “sacrificabili” per la realizzazione, tra l’altro, di una truffa ad una primaria compagnia nazionale di telefonia, nell’ambito della quale gli indagati hanno ottenuto una fornitura di oltre 1000 apparecchi telefonici di ultima generazione con altrettante SIM e tentato, inoltre, di ottenerne ulteriori ingenti quantità tramite la presentazione di garanzia fideiussoria falsa.

I cellulari, prontamente bloccati dalla società vittima della truffa, erano stati già rivenduti sottocosto a società terze e a ignari consumatori. L’attività svolta testimonia l’impegno della Guardia di Finanza a tutela dell’integrità del sistema economico-finanziario e a contrasto dei fenomeni di abusivismo bancario e finanziario, realizzati anche attraverso il web, anche al fine di prevenire l’immissione di patrimoni illeciti nell’economia legale.

Il procedimento penale verte nella fase delle indagini preliminari e che, per il principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone sottoposte ad indagini sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

Redazione

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