Scuola - 12 dicembre 2023, 20:00

VIDEO. I carabinieri tra i ragazzi. Le regole amiche e un pensiero per Giulia: «Voi non siete troppo piccoli per aiutare, segnalate quando qualcosa non va»

Una mattina intensa alle scuole Bellotti di Busto Arsizio con il luogotenente Francesco Caseri. Con tanti messaggi preziosi per la vita: «Le istituzioni siete voi»

Tante mani alzate, come numerose sono le domande che vengono rivolte ai carabinieri. Alle scuole Bellotti di Busto c'è la lezione di legalità e la tiene il luogotenente Francesco Caseri, con il vicebrigadiere Francesco Marsala. 

Un confronto intenso, ricco di curiosità che i ragazzi sanno dimostrare nel loro modo diretto. Ma anche con un momento particolare, un pensiero a Giulia Cecchettin - per cui anche qui si era fatto un minuto di silenzio - e un appello proprio agli alunni. Perché ciascuno di noi può essere importante nell'intercettare dei segnali di violenza e maltrattamenti e quindi segnalare alle forze dell'ordine. «Dopo Giulia purtroppo - ha sottolineato il luogotenente Caseri - ci sono stati altri femminicidi, è una piaga un po' difficile da estirpare. Voi siete piccoli, ma non così piccoli da non capire... già alla vostra età, è importante che nei vostri ambienti vi rendiate conto se c'è qualcosa che non va. E lo facciate presente agli adulti, alla scuola, alla famiglia».

Solo così anche le forze dell'ordine hanno maggiori possibilità di prevenire e di aiutare chi è in difficoltà. Del resto, è stato bellissimo il messaggio di Caseri, chi sono le istituzioni? «Secondo me le istituzioni siete voi - ha detto - noi rappresentiamo voi, siamo al servizio vostro».

È stato un incontro fortemente voluto dalla dirigente dell'Istituto comprensivo Bertacchi, Roberta Mecarelli, e che segue quello altrettanto significativo con Mai Paura settimana scorsa. LEGGI QUI. A introdurre la mattina, la professoressa Cristina Longhi- «I carabinieri sono  nostri alleati sul territorio, quelli che ci indicano le cose giuste da fare». Un video ha mostrato le caratteristiche dell'Arma e del suo impegno a favore dei cittadini. Italiani e non solo, ricorda il luogotenente Caseri indicando anche le azioni di pace all'estero. E non si trascura di rammentare come sia anche uno sbocco professionale, anche se è soprattutto una missione. Occorre studiare, attenti: quando l'Arma fu fondata nel 1814, i carabinieri dovevano saper leggere e scrivere, il che rappresentava una rarità tra popolazione dell'epoca.

Gli alunni portano a casa quell'immagine delle regole amiche: rispettare, ascoltare, dialogare e scegliere. I militari li hanno guidati nella comprensione di questi termini anche con esempi concreti. Uno che li tocca da vicino: rimettere in ordine la cameretta. 

IL VIDEO

 

Marilena Lualdi