Si è preso cura di tantissimi bambini ed è stato un riferimento per lo sport: il filo conduttore è la generosità, che il dottor Osvaldo Guaita ha sempre dimostrato, quella vera, bustocca, fatta di gesti e non di troppe parole.
Il pediatra è scomparso a 89 anni: lo hanno annunciato i figli Paola, Andrea, Elisabetta con le famiglie, unitamente alla mamma Mary.
Un medico, che ha interpretato a fondo il suo mestiere, la sua missione: guai a commercializzare la professione e quante visite gratuite faceva a chi era in difficoltà. Ricordano i figli, come fosse sempre pronto a rispondere e curare 24 ore su 24: le mamme venivano anche a suonargli il campanello. Con loro era deciso come doveva essere per il bene dei piccoli e delle madri stesse. «Le sgridava - sorridono i suoi cari - ma loro arrivavano sempre, anzi quante ci hanno detto "Chissà che ne sarebbe stato di mio figlio senza vostro papà"».
Perché il dottor Guaita aveva un carattere forte, anche in ospedale a Busto - era stato viceprimario - si faceva sentire. Tutti sapevano però che era per il bene; ha forgiato anche generazioni di infermiere.
Era un uomo pieno di iniziativa e se credeva in qualcosa, nulla lo fermava.
E poi lo sport. Centrocampista, aveva giocato nella Pro Patria, nel Legnano e partecipava volentieri alle partite delle vecchie glorie lombarde. Importante anche il suo impegno per l'Ardor. Aveva inoltre una grande passione per la vela.
Il dottor Guaita sarà salutato martedì 12 settembre alle ore 14 nella Sala del Commiato della Casa Funeraria ‘‘Le Origini Mismirigo’’ in viale Sicilia 5.