Ieri... oggi, è già domani | 30 dicembre 2022, 06:00

"Ul dumila ventidu al vo a finì" - Il 2022 va a finire

A partire da Leopardi col suo Zibaldone a Foscolo che mette sempre la Speranza in ogni suo scritto...

"Ul dumila ventidu al vo a finì" - Il 2022 va a finire

Giusepèn mi fa ricordare gli stati d'animo differenti delle persone che offrono un pensiero all'anno che va a finire. "Ga ne par tuci i gusti" (ce n'è per tutti i gusti) ed è legittimo. A partire da Leopardi col suo Zibaldone a Foscolo che mette sempre la Speranza in ogni suo scritto.

L'anno che va a finire è denso di Emozioni. Direi anche di Emozioni forti che spaziano dalla Politica alla guerra (crudele e infame), per andare a parare nei discorsi (inascoltati) del Papa che non può tacere di fronte al vilipendio che si offre alla vita o alla malinconia delle false promesse.

Poi c'è lo stato d'animo di chi guarda in casa propria e non tocca con mano il Bene e il Male. Vive nell'indifferenza, quasi che, quanto avviene non intacca la propria dimensione. Quando poi si guarda al rincaro dei prezzi, all'abominio dei costi dell'energia e al depauperamento delle risorse, allora (e solo allora) ci si accorge che le lagnanze riguardano tutti.

Per rimanere "fuori dal coro" vediamo di farci un'autocritica, a partire dalle scelte delle Persone e al desiderio di dimostrarsi Cittadini. Da 75 anni viviamo in piena Repubblica. Non più Sudditi, ma in piena Democrazia nell'essere Cittadini. Tuttavia, abbiamo avuto bisogno di richiamare un Presidente della Repubblica (Mattarella) per mancanza di altri "soggetti" che avessero il carisma delicato nel rappresentare la Nazione. Poi si è arrivati al VOTO dopo "battute a vuoto" dedicate a Governi "di comodo" (e non parlo solo di quello legittimato nel 2022) quelli nominati e non votati.

L'anno che se ne va, induce a riflettere, quanto meno a non ripetere gli errori passati e almeno a ipotizzare un futuro non certo precario. Io, di Politica non voglio parlare (e Giusepèn annuisce), ma trovare sempre Maggioranza e Opposizione a "spararsi" addosso, non è un buon segno. Vero è che ciascuna delle parti abbia inclinazioni differenti, ma è altrettanto vero che non può esistere il VERO da una parte e il FALSO dall'altra. E' così difficile trovare qualcosa di buono fra le parti?

So che è necessario trovare fra le cose negativo quel che c'è di positivo, allora facciamolo, senza la presunzione dell'assolutismo o dell'appartenenza. La Maggioranza devo cogliere i "consigli" della Opposizione e l'Opposizione (tutta intera) deve riconoscere il "buono" che decide la Maggioranza.

L'andazzo che da anni impera nel nostro ordinamento giuridico, mi sembra plateale come se si stesse giocando a "braccio di ferro" col "bel risultato" di non sapere debellare il "cancro" della Evasione Fiscale, quello della Concussione, quella dei Condoni che (di riffa e di raffa) si attuano sempre a disdoro delle Persone che vorrebbero far sparire dalla vita, la Corruzione.

E' così difficile essere Onesti? O deve prevalere il famoso detto "a pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca?" - Pecchiamo, allora, pecchiamo e smettiamola di dire che la nostra Costituzione è "la più bella del mondo", altrimenti metto qui un altro detto che dice "la bella Cecilia (Costituzione) che tutti vogliono, ma nessuno se la piglia". Ciao 2022 e che il 2023 non sia un addio alla Democrazia. "ciau Giusepèn, nogn a ma fidàn" (ciao Giuseppino, noi ci fidiamo).

Gianluigi Marcora

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