Gallarate - 20 dicembre 2022, 11:49

Consiglio comunale a Gallarate: passano Dup e Bilancio di previsione, con il nuovo palazzetto dello sport

Discussione a lungo monopolizzata dalla struttura che l’Amministrazione Cassani vorrebbe realizzare a Moriggia. Raffiche di botta e risposta in aula tra maggioranza e opposizioni. Molti interventi duri, a dispetto del clima natalizio, e qualche ironia

L'aula di palazzo Broletto, Gallarate

All’ordine del giorno, il “piatto forte” doveva essere l’approvazione del Dup – Documento unico di programmazione, e del Bilancio di previsione. Ma i lavori del Consiglio comunale di Gallarate, l’ultimo del 2022, si sono concentrati soprattutto sul palazzetto dello sport da mille posti che l’Amministrazione Cassani intende realizzare verosimilmente a Moriggia (il bilancio contempla 750mila euro per la progettazione e sei milioni, spalmati in due anni, per la realizzazione). Progetto che le minoranze contestano per varie ragioni.

«Del palazzetto non parlo»

Il tema è stato tanto ricorrente che, verso la fine della seduta e dopo interventi a ripetizione in cui la struttura è stata pressoché onnipresente, il consigliere Giovanni Pignataro (Pd), prima di portare critiche al bilancio, ha affermato: «Non mi unirò al referendum di questa sera e non parlerò del palazzetto». Reazioni? Applausi dai banchi della maggioranza di centrodestra. Discreti, ma pur sempre applausi.

Gli emendamenti, i bandi, gli Amish

Il centrosinistra ha sostenuto un unico emendamento al bilancio, chiedendo di dirottare le risorse necessarie al palazzetto per intervenire sugli edifici scolastici e abbattere l’indebitamento dell’ente. Massimo Gnocchi (Obiettivo comune Gallarate) ha proposto di ripristinare il fondo per le barriere architettoniche (l’assessore Corrado Canziani ha poi precisato che le risorse non sono state cancellate ma ricomprese sotto altra voce) e, con un secondo testo, di convogliare risorse su efficientamento energetico e manutenzione di strade e marciapiedi. Tre bocciature da parte della maggioranza.

In particolare, sul primo emendamento, il sindaco, Andrea Cassani, ha ricordato i 30 milioni portati a Gallarate nel corso degli anni attraverso bandi e l’abbattimento di sei milioni dell’indebitamento: «L’attenzione a certi temi c’è, però vogliamo dare a Gallarate una palestra adeguata». Colorito l’intervento di Marco Colombo (Fdi): «Non vogliamo trasformare Gallarate in una comunità Hamish, qui ci sono società sportive che lavorano anche a livello nazionale».

Le critiche

I dubbi delle minoranze sono comunque emersi a più riprese nel corso della serata, dalla scelta di accendere mutui («…i tassi d’interesse stanno crescendo») alla probabile ubicazione dell’immobile (per la conformazione dell’area, si paventano problemi di accesso, deflusso, parcheggio). Più in generale, le minoranze hanno mosso critiche all’intero impianto di Dup e Bilancio. A titolo di esempio, Gnocchi ha lamentato l’assenza di progettazioni per la piscina di Moriggia, bisognosa di interventi, e di indicazioni su palazzo Minoletti.

Duro Cesare Coppe (CèV): «Ridicolo, è un insulto, il Dup è la fotocopia di quello dell’anno scorso, riporta azioni ormai impossibili, come la zona lanci allo stadio Azzurri d’Italia, e cita opere già realizzate. Nel bilancio ci sono 50mila euro per la pianificazione urbanistica, un’inezia». Tema condiviso dalla maggior parte delle minoranze, a partire da Margherita Silvestrini e, ancora, Coppe, l’indebitamento: «Più di 16 milioni di euro, raddoppia». 

Sonia Serati (Più Gallarate / Gente di Gallarate) ha confrontato il Dup gallaratese con quello di Busto Arsizio: «In quello di Busto ci sono le analisi delle condizioni esterne e interne, pagine dedicate ad andamenti e prospettive, al Pil, ai tassi di occupazione e disoccupazione. C’è la spesa storica paragonata a quelle di Gallarate, Legnano e Varese. Si motiva il mancato ricorso all’indebitamento. Vogliamo un programma, un’idea chiara di città».

Botta e risposta

Compatta la maggioranza nel difendere le proprie scelte. Germano Dall’Igna (Fdi) ha ricordato, fra l’altro, quelle su addizionale Irpef, Imu, Tari (unica ad aumentare leggermente, per cause non imputabili all’Amministrazione comunale), Thomas Valentino (lista Cassani) ha ribadito la necessità del palazzetto («…chi vive certe situazioni sa quanto Gallarate abbia bisogno di strutture e il palazzetto potrebbe ospitare tante cose, non solo attività sportive»).

Carmelo Lauricella (Pd) ha ribadito critiche: «Siamo di fronte alla riproposizione delle linee programmatiche, manca il dettaglio, manca concretezza. Questa è una lista della spesa. Ci sono capitoli di spesa senza realizzazioni concrete».

Stefano Deligios (Lega): «Si chiede una visione di città. Una visione c’è, convinta e ostinata. Il bilancio è lo strumento per applicare il programma, quello con cui abbiamo ampiamente vinto le elezioni. Il palazzetto era nel programma. Sulle scuole: noi le scuole le facciamo nuove».

L’assessore al bilancio, Corrado Canziani, ha effettuato una carrellata sulle partecipate, soffermandosi in particolare sul Trasporto Pubblico Locale («…abbiamo investito sui mezzi, dobbiamo tutelare personale Amsc, utenti e società), farmacie («…stiamo cercando di potenziare il servizio, alla nuova farmacia di Sciarè anche con proposte innovative, per esempio presenza di medici di base») e piscina («…si va avanti, non vogliamo una semplice ristrutturazione ma un intervento risolutivo»).

Conclusione

Parola a Pignataro. Incassato il battimani dichiarando di non volere parlare del palazzetto, si è rivolto alla maggioranza: «È vero, avete vinto le elezioni, ma c’è anche il Consiglio comunale. I vostri obiettivi non si discutono, il metodo sì. Bisogna ponderare bene gli investimenti, il bilancio è strumento di tutti i cittadini gallaratesi. E c’è debolezza nell’impianto».Ognuno sulle sue posizioni.

Votazione: 22 presenti, 14 favorevoli, otto contrari. Dup e bilancio “passano”. Con loro, il palazzetto.

Stefano Tosi