Quattro pullman e carovana d'auto dalla provincia di Varese a Pontida per l'appuntamento sul pratone dove, dal 1990, la Lega si ritrova in mezzo al suo popolo (clicca QUI per il comizio di Salvini e QUI per le voci dei leghisti varesini). Presenti anche i candidati del Carroccio nei collegi alla Camera e al Senato del Varesotto.
«Pontida è identità, è storia, è federalismo ed è autonomia - dice Massimiliano Romeo, candidato all'uninominale al Senato - noi siamo il partito del territorio che difenderà sempre le istanze del territorio. La Lega ha mantenuto questa sua forza». «Potremo avere mille difetti ma parliamo con la gente e con le imprese: il governo Draghi ha messo in campo gli aiutini, ma serve di più perché dal primo ottobre il caro bollette non metta in ginocchio cittadini e aziende».
Stefano Candiani, candidato all'uninominale alla Camera in uno dei due collegi del Varesotto, parla di quell'entusiasmo «che nasce qui e del quale ci eravamo quasi dimenticati: dopo due anni di pandemia e di distanza, è quello di cui avevamo bisogno».
Ed è quello che serve anche a tutta l'Italia: da Pontida la Lega guarda al futuro e si lascia alle spalle il passato. Qui c'è lo spirito di chi non vive i problemi con rassegnazione, ma vuole risolverli».
Maria Cristina Cantù, prima candidata del plurinominale al Senato, mette l'accento su un tema a lei caro come la sanità: «Pontida rappresenta identità, storia e visione. Nella sanità, il settore che mi sta a cuore e di cui mi occupo, la visione è ancora più importante. Noi agiremo perché nella prossima legislatura la sanità abbia al centro il cittadino e, soprattutto, funzioni sempre».
La vicesindaca di Busto e candidata nel listino plurinominale della Camera, Manuela Maffioli, evoca lo spirito di Pontida: «Da qui noi rinnoviamo un'emozione e un patto con i cittadini. La Lega ha dimostrato di esserci stata anche nei momenti difficili che abbiamo vissuto negli ultimi anni e non ha avuto paura di sporcarsi le mani e assumersi la responsabilità, andando al governo, proprio in questi momenti».