Possiamo donare molte cose, nella nostra vita e persino dopo. Ma lo stupore è un dono strepitoso, che confina con l'infinito come le stelle. Come quelle che ha affidato Gabriele Bellotti, scomparso lo scorso ottobre (LEGGI QUI), a Mai Paura e alla dottoressa Emy Bossi. Il progetto Nebulosa e Cuore, perché vedere le stelle - spiegava Gabriele - «guardare le stelle ci permette di rimettere le cose in prospettiva».
Splende ora l'osservatorio, come le stelle. Ed Emy Bossi ha affidato questo messaggio a chi ora le stelle le osserva da lassù: «Queste parole sono tue: “Devi porti degli obbiettivi e raggiungerli. Non lamentarti mai, non serve a niente. Dobbiamo trovare qualcosa che non possiamo toccare, che possiamo solo immaginare, vedere, guardare da lontano, dire cacchio non pensavo ci fosse. Perché nessuno mi potrà mai vendere lo stupore di una persona che vede una stella per la prima volta o un bambino meravigliato che sorride. È una cosa impagabile"».
Poi il grido che corre tra le stelle: «Gabri, volevo dirti che ce l'hai fatta, hai raggiunto l'obiettivo, hai regalato stupore ieri sera e lo farai per sempre». Tanti messaggi hanno abbracciato questa emozione. Tra i più belli, «ho provato la sensazione di non essere solo».