Ha insegnato a cercare la speranza e la bellezza racchiuse nelle stelle, anche nei momenti più oscuri. E le stelle ha lasciato a Busto e alle persone che grazie a lui hanno visto e vedranno quella luce nel nuovo progetto di Mai Paura.
La città saluta Gabriele Bellotti, 61 anni: da quattro anni paziente oncologico, aveva coltivato nuovi sogni, nuove passioni, con il desiderio di condividere con gli altri. Una su tutte: l'osservatorio astronomico per cui si era mobilitato con Mai Paura onlus e la dottoressa Emanuela Bossi. Era il progetto Nebulosa Anima e Cuore, a cui contribuì generosamente (LEGGI QUI).
Le sue parole in quell'occasione colpirono tutti: «Guardare le stelle ci permette di rimettere le cose in prospettiva, di capire meglio chi siamo e dove siamo, e questo è molto importante. Con l’osservatorio potremo condividere questa sensazione anche con chi è in difficoltà, creando delle emozioni che lasciano il segno».
E il segno ha lasciato Gabriele, con il suo coraggio e il suo garbo. Anzi, per citare il bellissimo saluto sui social da parte della dottoressa Bossi: «“Ciò che fa notte dentro di noi, può lasciare stelle” Victor Hugo. Oggi è notte, ma tu ci hai lasciato le stelle. Ciao Gabry».
Buon viaggio tra le stelle, Gabriele.