Il lavoro, tornato urgente questione sociale come indicano le parole del Papa, pronunciate durante la preghiera a Malpensa. Una preghiera intensa, quella dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini con i lavoratori, che ha come cornice la pista con pochi aerei in movimento.
Ciascuno dei velivoli sembra rappresentare una speranza, attirando l’attenzione, come quando si era bambini. Lo stesso arcivescovo cita il contrasto con lo scalo che conosceva. Ma oltre a condividere la sofferenza e a esprimere vicinanza, è venuto a offrire aiuto per guardare avanti: «Non viene spontaneo chiamare "festa del lavoro" il Primo Maggio quest'anno, troppe incertezze, se toccasse a me proporrei di intitolare questa giornata "promessa di una pagina nuova per il lavoro e i lavoratori"». Questo chiedendo anche un patrocinio importante, come quello di San Giuseppe, uomo di fatti e di fede.
Ci sono i rappresentanti di Sea, le forze dell'ordine, i lavoratori, qualcuno ha portato i bambini. Sono un cicaleccio discreto, nel silenzio dell'aeroporto. C'è bisogno di incoraggiamento. «Siamo qui per ascoltarla - spiega il direttore delle Relazioni Esterna Sea Claudio Del Bianco - Le diamo il benvenuto. Rispetto al 2019 siamo all'85, 86% in meno. Sea gestisce 2.800 lavoratori tra Malpensa e Linate, ma solo qui ruotano 20mila persone».
Monsignor Delpini ha visitato altri luoghi oggi, compreso nel territorio l'ospedale di Legnano. Ma non può che essere colpito «da questo luogo di transito, di passaggio, di affari, che la pandemia ha reso un luogo in sospensione».
Poi il suo messaggio che vuole spronare in questo delicato momento: «Scriveremo in questa pagina nuova fiducia, solidarietà, alleanza... e ancora buon vicinato, carità. Ma più di tutto preghiera».
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