Attualità - 11 marzo 2021, 12:03

Ats Insubria: «Nel Varesotto 229 contagi ogni centomila abitanti. Possibile picco tra una settimana»

L'incidenza del Coronavirus nella nostra provincia sale rispetto alla settimana precedente ma resta al di sotto della soglia limite di 250 e della media lombarda (308). Il direttore sanitario: «Positivi in crescita, ma riscontriamo primi lievi segni di riduzione alla trasmissione della malattia»

L'andamento dell'indice Rdt nel territorio di Ats Insubria (in nero) e la crescita dei contagi (in azzurro)

E' salita a 229,8 l'incidenza dei nuovi positivi ogni centomila abitanti in provincia di Varese. Un dato, reso noto in mattinata da Ats Insubria nel corso del monitoraggio settimanale sull'andamento dell'epidemia sul territorio, in crescita rispetto ai sette giorni precedenti, ma ancora al di sotto di quella che viene considerata la soglia limite, ovvero 250 ogni centomila abitanti.

Cresce anche il numero dei contagi nel Varesotto: nella settimana compresa tra mercoledì 4 marzo a ieri sono stati 21.160 i tamponi analizzati che hanno individuato 2.051 positivi con un'incidenza di 229,8 nuovi positivi ogni centomila abitanti. Nei sette giorni precedenti i tamponi erano stati 20.495, mentre i nuovi positivi 1.923. Una crescita quindi, ma non esponenziale. Una situazione, quella della nostra provincia, migliore di quella di Como (dove l'incidenza è di 336) e di quella della media lombarda (308,15).

«La situazione è ancora critica, con i contagi che crescono - spiega il direttore sanitario di Ats Insubria Giuseppe Catanoso - ma negli ultimi giorni riscontriamo i primi lievi segni di riduzione alla trasmissione della malattia. Questo è dovuto con tutta probabilità alle misure restrittive assunte». A testimoniarlo è la curva dell'indice Rdt, che indica la trasmissibilità del virus, da alcuni giorni al ribasso.

Questo non significa che i nuovi casi diminuiscano: c'è infatti un ritardo tra il contagio e lo sviluppo dei sintomi. Per questo i positivi crescono ancora. E lo faranno ancora per giorni. «Possiamo ipotizzare una crescita per ancora una settimana - continua Catanoso - quando dovrebbe essere raggiunto il picco di questa terza ondata. Sulla previsione incideranno però i comportamenti di questi giorni per quanto riguarda il rispetto delle regole anti contagio».

Bruno Melazzini